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sabato 3 aprile 2021

Recensione Narrativa: ASSEDIATI DAL DEMONIO di Max Dave (Pino Belli).



Autore: Giuseppe "Pino" Belli (Sotto lo pseudonimo di Max Dave).
Genere: Horror / Azione.
Anno: 1963.
Edizione: Editrice Romana Periodici, collana I Racconti di Dracula, I Edizione, N. 50.
Pagine: 114.
 

Commento di Matteo Mancini

In attesa dell'uscita del volume che abbiamo realizzato per Profondo Rosso interamente dedicato alla produzione narrativa horror di Libero Samale, nome anagrafico corrispondente allo pseudonimo Frank Graegorius, torniamo a immergerci nella lettura de I Racconti di Dracula. Su invito dell'amico di Sergio Bissoli, orientiamo la nostra attenzione su Max Dave. “È stato come un fantasma che mi ha ossessionato per decenni” ricorda Bissoli “l'ho cercato in tutti i posti, con tutti i mezzi senza riuscirci.”

Max Dave costituisce un caso unico per gli afecionados della serie, perché è l'unico nome dietro al quale si trinceravano ben due autori: i fratelli Carlo e Giuseppe Belli.

Entrambi militari, generale medico il primo e comandante di compagnia mobile di Pubblica Sicurezza l'altro, i Belli si alternavano nella scrittura proponendo romanzi che venivano poi dati alle stampe dall'ignaro barone Cantarella, convinto che solo Giuseppe fosse lo scrittore.

Giuseppe Belli è stato reputato da Bissoli come il miglior autore della collana dopo Libero Samale. Personaggio eclettico, sregolato nella vita privata (una moglie e due amanti), pur essendo stato forgiato all'accademia navale di Livorno, e grande amante dell'avventura. Nasce a Piacenza nel 1921 e vanta ascendenti legati alla nobiltà papalina. Conte di Chiusa della Rota, dopo un adolescenza a Vicenza segue le orme del padre, commissario prima e poi questore, costruendosi una carriera militare che lo porta ad acquisire i gradi di ufficiale. Di carattere estroverso, dalla battuta pronta e dalle intense passioni amorose, si farà sempre più prendere dagli hobby per fare degli stessi il lavoro primario. Inizia a scrivere presto, addirittura a ventisette anni dirige una rivista di fantascienza. Intanto si sposta in giro per l'Italia. Lavora a Pescara, quindi a Sondrio e infine presso il Ministero degli Interni quale addetto all'Ufficio stampa. Nel 1954, a soli trentatré anni, dopo aver cercato di lanciare una serie televisiva sul lavoro delle pattuglie della stradale, abbandona l'incarico pubblico grazie a una sceneggiatura che gli apre le porte del cinema. Va in Amazzonia dove realizza un progetto affidato alla sua stessa regia. Esce così Il Segreto della Sierra Dourada (1957), una pellicola documentaristica piuttosto estemporanea cui darà seguito con una regia della seconda unità del film Finché Dura la Tempesta (1963) e con gli adattamenti dei dialoghi in italiano di due coproduzioni italo-spagnole. Sergio Bissoli lo indica quale autore di ulteriori sceneggiature (non indicate su imdb). Si trasforma intanto in esploratore. Passa sei mesi in Mato Grosso sulle tracce della misteriosa tribù dei Bandeirientes e la cosa lo spinge a ulteriori escursioni. Avventure che lo inducono a collezionare bizzarri oggetti. Mostra ad amici e parenti campionari di frecce indios, canoe e lance africane acquistate negli innumerevoli viaggi esotici fatti in giro per il mondo.

Sul finire degli anni cinquanta, tiene a battesimo la nascita della serie I Racconti di Dracula col romanzo Uccidono i Morti? (1959), numero uno di una serie che arriverà fino agli inizi degli anni ottanta. Cantarella ha piena fiducia in lui e gli affida la direzione dell'editrice ERP, ruolo che Pino Belli eredita da Giovanni Simonelli. Scrive di tutto, dal giallo all'horror, passando per la fantascienza, i romanzi di guerra e persino il western. Alla fine, sotto una selva di pseudonimi, scriverà oltre cento romanzi di natura commerciale. Saranno trentadue i Racconti di Dracula firmati Max Dave, ventidue dei quali a opera di Giuseppe Belli. Muore non ancora cinquantenne a causa di una cirrosi epatica.

Assediati dal Demonio è reperibile all'interno della raccolta 
I CAPOLAVORI DE RACCONTI DI DRACULA VOL.4 

Assediati dal Demonio è il diciassettesimo romanzo uscito sotto la firma “Max Dave”, il settimo di Giuseppe “Pino” Belli.

È un romanzo atipico per la serie, una sorta di action horror (alla Aliens – Scontro Finale) con elementi fantascientifici legati al sotto filone dei romanzi incentrati sulle epidemie. Purtroppo la volontà di sorprendere i lettori porta a un risultato finale confusionario, che si prende beffa del lettore con un epilogo in odore di parodia che mal si concilia all'atmosfera seriosa di cui l'opera aveva dato mostra di sé nella prima parte. Sul volume La Storia di Racconti di Dracula si legge: “romanzo sospeso tra il demenziale e il delirante.” Sergio Bissoli, che conferma dubbi sul finale, lo reputa un “capolavoro” tanto da averlo incluso nel terzetto raccolto da Pietro Guarriello ne I Capolavori de I Racconti di Dracula Vol.4 e lo definisce "romanzo di grande tensione e originalità sorprendente."

Belli, qua poco visionario e non troppo incline all'esoterismo, si diverte a proporre sotto tre distinte chiavi di lettura un soggetto che ruota attorno alla comparsa di una serie di uomini rossi (la cui apparizione richiama un po' la massima romeriana de "quando all'inferno non ci sarà più posto i morti cammineranno sulla terra") che vagano nella notte completamente nudi. “Compaiono d'improvviso e poi se ne vanno. Attraversano gli oggetti solidi e non dicono una parola.” Se abbattuti si disciolgono in una poltiglia acida. Di qui il presunto titolo orginale di The Red Men, ovvero "Gli Uomini Rossi".

Apparentemente non pericolosi, questi esseri diventano letali se toccati o se si toccano superfici su cui gli stessi hanno collocato parti dei loro arti. Una problematica, quella del contagio e della necessità del mantenere le giuste distanze di sicurezza, di cui ai giorni nostri abbiamo piena contezza, ma che qua si amplifica all'ennesima potenza. Gli effetti sono immediati e conducono a una morte improvvisa tra atroci sofferenze. Le vittime, infatti, si trasformano in vere e proprie torce umane, divenendo a loro volta di colore rosso.

I fatti vanno in scena in un paesino collinare gallese (Folkenham), costruito sulle fondamenta di un convento distrutto da un incendio durante la Riforma, e più in particolare all'interno del castello (di Hires) del 1200 che svetta al di sopra del piccolo agglomerato. L'intera area è stata posta in quarantena e si presenta isolata dal resto del mondo. Ai cittadini e agli ospiti del castello è fatto espresso divieto di allontanarsi.

Belli tratta la questione per tre diverse vie. Abbiamo quella paranormale, legata all'azione di un medium che cerca di venire a capo di quella che lui pensa essere un'infestazione soprannaturale; poi abbiamo i rappresentanti di Scotland Yard che affrontano il problema armati di fucili mitragliatori con cui abbattere gli umanoidi (che si scopriranno esser dei veri e propri ritornanti, a loro modo antesignani degli zombi cinematografici, fatti di antimateria!?); e infine abbiamo gli scienziati che trattano la questione alla stregua di una malattia infettiva. Avranno ragione tutti e tre i gruppi, con Belli che predispone una sorta di effetto altalena, passando da una visione all'altra e cercando di farle coesistere tutte.

Si trovano per tale via a compartecipare all'evento la magia nera, i rituali magici dove si beve sangue di gallo, apparizioni ectoplasmatiche, patti diabolici di faustiana memoria, medium che cadono in trance, il demonio che riaffiora della segrete del castello, ma anche parti del romanzo dove si spara alla maniera dei soldati asserragliati in trincea (gli uomini rossi vengono uccisi da proiettili con codetta luminosa) e altre dove si analizza il bizzarro virus che sembra riconducibile all'azione di una pianta esotica (brasiliana) trattata in un modo determinato insegnato dagli stregoni (macumba, dunque, al posto del voodoo). L'epilogo piega in direzione del giallo, ma offre più l'idea di essere un qualcosa da interpretare quale effetto di una follia insorta a corruzione della mente dell'uomo, che ricostruisce i fatti sotto una diversa chiave di lettura rispetto alla percezione sensoriale avuta dagli altri protagonisti dell'avventura.

Romanzo dunque atipico per la serie, in cui scompare del tutto la componente erotica e persino la figura del vampiro. Potremmo addirittura azzardare il romanzo Assediati dal Demonio quale anticipazione al sottogenere zombi che avrebbe poi imperversato una decina di anni dopo al cinema e nella narrativa. Belli risponde alle direttive di Cantarella e utilizza il castello medievale con le sue atmosfere neogotiche, così come marchio di fabbrica della serie. Permangono i rituali magici legati alle invocazioni demoniache, ai cerchi protettivi da cui non fuoriuscire e ai sacrifici di galli neri da sgozzare. C'è anche l'immagine del “mostro” che fuoriesce da una tomba nelle segrete del castello, solo che qua viene spacciato per il demonio e non ha alcun canino da sfoderare dalle labbra. La sensazione finale è che si tratti di un romanzo fracassone che non si vuol prendere sul serio e gioca sull'argomento partendo dall'idea di una contaminazione virulenta che miete gli uomini senza che vi sia un vaccino o un prodotto per ostacolarla. Alti e bassi, col merito di essere in anticipo sul sottofilone zombi, di cui peraltro si differenzia per una diversa tipologia di esseri.

Per chi lo voglia recuperare, è facilmente reperibile acquistando il trittico di romanzi di Max Dave raccolti nel volume della Dagon Press intitolato I Capolavori de I Racconti di Dracula Vol.4.

 
Sotto lo pseudonimo MAX DAVE si celavano due fratelli:
Giuseppe e Carlo BELLI. 
Nella foto vediamo GIUSEPPE "PINO" BELLI
 
"Noi crediamo di sapere tutto della vita e ci spaventiamo di fronte al mistero della morte: ma è proprio sicuro che sappiamo tutto della vita e delle sue multiformi espressioni?"
 

3 commenti:

  1. Grazie, la nipote leggerò il testo e si propone di collaborare nella biografia di suo zio e suo padre. Ancora grazie a tutti quelli che ci aiuteranno in questo immane ma doveroso compito.

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