I RACCONTI DI MATTEO MANCINI SCRITTI NEL 2026 E TUTTE LE ALTRE ATTIVITA'
Al Garfagnana in Giallo, 4 luglio 2026, Barga
in compagnia dell'amico Paolo Soli
entrambi finalisti nella sezione "Racconti Inediti".
A
poco più di metà stagione, inizio a muovermi per presentare i tanti
racconti licenziati in questo 2026, che è avviato a essere la
mia stagione dei record, sia per numero di racconti presentati che di
pubblicazioni, con qualche premio già finito in bacheca.
Due cose, al momento, mi riempiono di orgoglio. La prima è avere
confermato tutti i risultati buoni conseguiti negli anni passati
(aspetto tutt'altro che scontato, a fronte di una concorrenza
agguerrita e preparata), con la vittoria nel Toscana
in Giallo 2026 e
il superamento delle preselezioni al Neroma
Noir True Crime
(al momento sono semifinalista, nell'edizione del 2024 fui secondo),
oltre che la selezione ottenuta per mano di Luca Ortino all'interno
dell'antologia Sotto
il Segno dei Dinosauri (Edizioni
Scudo) e l'attesa dei responsi del
Premio Torre Crawford (ottenni
menzione nel 2025),
dove sono convinto di avere in gara un buon racconto. Non manca poi
la speranza (forse più complessa) di tornare finalista al Fipili
Horror Festival,
dopo due fallimenti consecutivi. Il secondo aspetto è l'essere
entrato in selezioni – in molte delle quali ero al debutto - che
mancavano nel mio curriculum, quali il Premio
Terrorea (Horti
di Giano), le edizioni Soglia Oscura, la Edikit del mitico Andrea K. Lanza, il Premio
Scheletri, il
Garfagnana in Giallo
e soprattutto (ci tenevo in modo particolare) il Terni
e Narni Horror Fest.
Non sono inoltre venute a scemare le collaborazioni col gruppo Strani Aeoni,
aumentate esponenzialmente. Una stagione
dunque già in saldo attivo,
quando mancano ancora più di quattro mesi al termine, con concorsi
quali Giallo
Fiorentino,
I
Racconti del Gatto Nero (questo
sarebbe un fiore all'occhiello), il citato Torre
Crawford,
Aliblu,
Kipple,
Pontederry,
Esperienze
in Giallo
e le prossime candidature a Fipili
e Premio
Poe a
tenere ancora banco, senza contare quelle che seguiranno (Abruzzo
Horror, Nella Tela, 300 Parole, Streghe e Vampiri, 100 Squarci nel
Buio, Nabokov
fino al proibitivo Premio
Hypnos).
Pochissime
le delusioni, tra cui spicca quella del Porco
Rosso – Fantascienza Resistente (la
più clamorosa e ingiusta), mentre sono più comprensibili quelle al
Corvo
Nero
e al Neroma
Noir (peraltro
col medesimo racconto, un horror mascherato da thriller) e al Visioni
dal Domani
(racconto poco sci-fi e dunque fuori bando) o di Fucine
Editoriali
(dove comunque il racconto ha ricevuto scheda positiva dai giurati) o
per appena una posizione al Premio
Aladei
(16° su 188 partecipanti). Numeri molto buoni, con una
percentuale di riuscita del 75%, in una stagione dove ho bypassato
concorsi di prestigio quasi gli impossibili Urania
Short
e Trofeo
Rill,
o altri alla portata come Mysterias
e Incubi.
Rinvio la prosecuzione dell'introduzione a dicembre, così da
completare le statistiche definitive. Concludo solo dicendo che
scrivere non è né un lavoro, né un qualcosa da fare nei ritagli di
tempo, tra una birra o una scazzata al pup ridendo tra un rutto e
l'altro. Scrivere è costruire realtà alternative, è uscire dalla
banale e grigia quotidianità, fatta di individui modesti e opportunisti alla caccia di soldi, per
creare altre vite, dove divertirsi, esprimere idee personali e
veicolarle in chiave narrativa senza mai dimenticare il contenitore di riferimento (nel mio caso la narrativa di genere ovvero il B-MOVIE). Non è sacrificio, ma tracciare mondi alieni dove le regole vengono piegate per essere
superate da chi ha la mente aperta per rendersi conto che la
realtà è molto più relativa di quanto si possa pensare.
PRODUZIONE NEL DETTAGLIO: I racconti ancora inediti hanno il titolo censurato.
00
LA
BESTIA CHE SALE DAL MARE
Scritto: Ottobre 2024 / Novembre 2025.
Battute: 44.500
Genere: Horror.
Pubblicazione:
Esecranda
V. 11 (Esescifi).
Descrizione.
Penso di poterlo annoverare, tra gli oltre cento racconti da me
pubblicati, come uno dei pezzi della mia Greatest
Hits.
L'origine è lontana. Il soggetto primordiale viene da un mio amico
che non scrive (Samuele Toccafondo), con cui ho sviluppato quattro o
cinque racconti tra i più riusciti della mia produzione come Genesi
di un Eroe (selezionato dal Premio Urania Sandro Battisti) e
La
Zona (menzione al Premio Hypnos). Scriverlo è stato problematico, per effetto di una struttura
molto complessa che incrocia quattro piani temporali diversi.
Dapprima più lungo, poi accorciato, quindi di nuovo strutturato per
andare oltre le 100.000 battute in una extended
version
(intrisa di rimandi storici e ambientali)
e poi ridotto della metà. È stato il racconto più complesso della mia intera produzione. Ha ottenuto risultati
crescenti, debuttando senza successo al prestigioso Premio
Hypnos di
qualche anno fa (in cui avevo strappato una menzione l'anno prima). È
poi arrivato quarto al Premio
Blatty di
Eclissi Edizioni, alle spalle del vincitore del Masters of Horror della Universal Picture Samuele Fabbrizzi, non trovando sede nella rivista Infernalia
per divergenze contrattuali (mi sono rifiutato di cedere i diritti di
sfruttamento a titolo gratuito per 25 anni all'editore: anni di lavoro per regalare un racconto al primo che passa!). Di nuovo modificato e
alleggerito nello stile, ha preso parte da inedito al Premio
Esecranda con ambizioni di vittoria. Pur se apprezzato, non è finito
nel gruppo dei sei finalisti, venendo probabilmente sottovalutato. È
un racconto satirico, cattivo e coraggioso, che non si limita a fare
intrattenimento e che colpisce il pragmatismo dei centri di potere
(religiosi, politici e militari) mettendone alla berlina l'arroganza
e il supposto senso di superiorità. Siamo
dalle parti dell'orrore
demoniaco, con echi (non
voluti perché l'ho letto dopo) del
romanzo La
Notte del Demonio di
Straczynski, sebbene la parte finale suggerisca un epilogo fantasy
che strizza l'occhiolino al manga Devilman.
I
rimandi all'Apocalisse,
la caratterizzazione delle istituzioni e i dialoghi sono tutti farina del mio sacco, così come la scena finale sul lungomare. C'è chi lo ha considerato
la mia migliore prova in Esecranda, dove sono stato reputato tra i
venti migliori autori del decennio con l'inclusione del precedente
Biotechnic
Meat & Fish nel
volume della Golden
Edition. È
stato inserito nel volume 1 del concorso, uscito nel febbraio del
2026. Ne sono orgoglioso.
00
L.A
Scritto: Luglio 2025.
Battute: 7.300
Genere: Horror.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Scritto
per La
Paura fa Novanta... del
FIPILI Horror Festival nell'estate del 2025 e poi riproposto per
Storie
al Buio organizzato
da La Soglia Oscura ha fallito su tutti i fronti nonostante il mio
giudizio resti positivo. Un po' come il numero 46 del fumetto Dylan Dog,
Inferni,
immagina un incubo in cui le persone cercano di liberarsi dal giogo
del tempo che passa e che rende i loro corpi sempre più decadenti,
mentre gli addetti a uno sportello burocratico davanti al quale sono
in fila richiedono ogni volta l'esibizione di un nuovo documento.
Dopo due fallimenti è tornato in gioco: è ancora in attesa di giudizio.
00
S.
Scritto: Febbraio 2025.
Battute: 40.000
Genere: Sci-fi - Satirico.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Questo
è un altro racconto che io inserirei nella mia top 20 di sempre
tanto che è nato con importanti ambizioni, prendendo parte prima
all'Urania
Short
del 2025 e poi, in modo un po' forzato rispetto al bando, a Visioni
dal Domani di
Tabula Fati. Ha il limite, che probabilmente lo ha penalizzato nei
concorsi fantascientifici in cui è stato presentato, di essere un
fantastico/surreale,
sebbene mascherato da fantascienza sociale con qualche prospettiva
distopica. L'irriverenza pulp e tragicomica nei rapporti tra uomini e
donne è un altro limite in un contesto serioso e accademico. La
tematica è quella del “no
alla violenza contro le donne”,
ma qua l'idea arriva da lontano, ovvero da uno spunto rimasto per
almeno quattro anni nel proverbiale cassetto. Durante un servizio in
pattuglia sulla volante di pronto intervento, mi venne il flash visivo di un
auto che, procedendo in senso opposto al mio, sbandava pian piano sul
guardrail delimitativo della carreggiata fino ad arrestarsi. Una
volta ferma, dal lato guida, fuoriusciva un bambino di dieci anni con
i vestiti enormi, un po' come nel film Da
Grande (1987)
con Renato Pozzetto. Da qui ha preso piede lo sviluppo strutturato su una lotta contro il tempo
per arginare un processo degenerativo che colpisce tutti i maschi del
paese. Ecco che The
Curious Case of Benjamin Button (2008),
Sleeping
Beauties
(2017)
di King e The
Incredibile Shrinking Man
(“Tre
Millimetri al Giorno”, 1956) di Richard Matheson si incontrano in
un'ottica scanzonata e fortemente tamarra. A me è piaciuto molto,
alla Mondadori meno. È in attesa di una chance e soprattutto di un giusto contesto.
1
EVENTO
CONCLUSO
Scritto: 2008 circa / Gennaio 2026.
Battute: 22.500
Genere: Sci-fi - Distopico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni.
Descrizione.
Soggetto
che arriva da molto lontano e che, per l'occasione, è stato
potenziato di circa 10.000 battute. Se non ricordo male ottenne,
nella sua prima versione, un quinto posto allo Space
Prophecies
del 2008, concorso nel quale non erano previste pubblicazioni
cartacee. È stato per anni uno dei miei migliori racconti sci-fi e, ancora
ora, si segnala – secondo me – tra i miei migliori elaborati
fantascientifici. Fu ispirato da un racconto che lessi da ventenne
sull'antologia Future
City (1973),
introdotta in Italia nella collana Urania col titolo Le
Città che ci Aspettano (1974),
intitolato Violation
(“Contravvenzione”)
di William F. Nolan. Da Nolan arriva l'idea della violazione
stradale, tanto che in origine il racconto era intitolato “Burocracy City” e poi “Violazione di Legge”, e della
punizione di gran lunga sproporzionata all'evento commesso, in
un'ottica di chiusura mentale che non pondera gli interessi in gioco
per garantire la correttezza formale del precetto. Passato (libertà)
e futuro (imbrigliamento) si confrontano in una storia tragica e
action allo stesso tempo, che miscela Steppenwolf (Born
to be Wild),
Easy
Rider e
Autovelox militarizzati, tra strade divenute tapis
ruolant,
autovetture dotate di piloti automatici e rilevatori di distanza che
non permettono alcun soccorso stradale o deroghe alla difesa della sicurezza pubblica. Dovrebbe uscire nel 2027
nell'antologia fantascientifica dedicata al Distopico per il Gruppo
Strani Aeoni (Colomò Edizioni). Mi piace molto.
00
SEGNALI
DALLO SPAZIO
Scritto: Novembre 2024 / Gennaio 2026.
Battute: 21.000
Genere: Fantastico – Sci-fi - Satirico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Black
Mercuria”.
Descrizione.
Un
racconto folle, con un innesco originale alimentato dall'inizio de Il
Pendolo di Focault di
Umberto Eco. Ricorda
un po' quelle storie strane e sballate alla Howard Fast o alla Bob
Shaw.
Secondo me, è
tra i miei migliori racconti del biennio 2024/25, eppure è reduce da
tre fallimenti.
Respinto al concorso Ali
Blu 2024 (dove
ero convinto di entrare), è stato oggetto di revisione e
ripresentato – udite, udite – al Premio
Rill 2025,
dove ho persino pagato l'iscrizione pur di mandarlo in gara contro
avversari agguerriti. Riproposto nel 2025 per la terza volta in un bando che
sembrava calibrato alla perfezione sui contenuti del racconto, ha
fallito di nuovo rivelandosi l'unico mio testo a essere scartato tra
i nove proposti al NASF. Al quarto tentativo si è accasato, trovando
residenza in un progetto sci-fi del Gruppo Strani Aeoni che vedrà la
luce nel 2027. Sono felice che possa avere la sua chance, essendo un
racconto che reputo interessante e diverso dai canovacci derivativi. È una storia in
tema agli sviluppi politici contemporanei,
tra conflitti militari, rimasugli di guerra fredda e immigrazione
clandestina. Il soggetto è originale e ha una costruzione ascetica,
con riferimenti biblici (episodio della costruzione della Torre di
Babele), disancorata da qualsiasi ideologia di fondo da cui,
piuttosto, tende a dissociarsi con un ragionamento filosofico di
fondo che critica la natura egoistica umana. A me piace molto, ma i
lettori classici lo hanno messo in secondo piano.
2
PIOGGIA
BATTENTE
Scritto: Gennaio 2026.
Battute: 11.300
Genere: Sci-fi – Space Opera - Satirico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Mercuria”.
Descrizione.
Primo soggetto del 2026, sviluppato appositamente per il gruppo
Strani Aeoni in vista dell'inclusione nel progetto “Mercuria”.
Strutturato su un doppio registro temporale e spaziale, mette a
confronto l'esistenza pacifica di un pianeta idilliaco e
incontaminato con l'esistenza pionieristica e conquistatrice
dell'uomo a caccia di nuovi territori. A unire le due parti sono i
rifiuti che la razza umana è arrivata a disseminare nello spazio,
provocando un inquinamento che porta una malattia nella forma di una
“pioggia” di strani oggetti metallici, frammenti e contenitori
sigillati che, depositandosi negli oceani e
nelle terre emerse degli altri pianeti, alterano l'ecosistema ponendo
le condizioni per un'estinzione di massa. Nello spazio profondo
"nulla si trasforma e nulla si distrugge": i beni di
consumo evolvono in reperti archeologici immortali e letali. Le basi
di partenza sono l'idea da cui prende l'abbrivio il romanzo Picnic
sul Ciglio della Strada
(1972) dei fratelli Straugatskij e i nefasti effetti del colonialismo nell'America (qua sostituita dalla corsa allo spazio). Breve e
semplice, ma efficace. Opzionato da Strani Aeoni per un nuovo numero
dell'antologia Mercuria
che
dovrebbe uscire nel 2027.

L'antologia del concorso Toscana in Giallo 2026.
00
CATTLE
MUTILATION AROUND GLASCOW
Scritto: 2010 / Maggio 2025.
Battute: 37.600
Genere: Horror.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Strani
Aeoni”.
Descrizione.
Nato
sulle ceneri di un vecchio racconto (Sotto
le Stelle di Orione)
risalente al 2010/2011 che è stato in grossa parte modificato e
ampliato di oltre 20.000 battute, con un epilogo del tutto nuovo. È
un horror grandguignolesco, un po' lovecraftiano,
che prende spunto dalla vicenda del Chupacabras, dal mito delle
mutilazioni animali fino alla fantarcheologia legata a Stonehenge,
Nazca, Piramidi di Giza e via dicendo. La struttura è quella del
thriller complottista, tra debunking
e cover
up.
Credo che funzioni molto bene e che possieda almeno tre scene di impatto.
Inoltre non è privo di azione e di tensione. Mi sono molto divertito
a riscriverlo e ringrazio Paolo Sista per avermi convinto ad
ampliarlo. Penso che piacerà, anche per il suo taglio
cinematografico privo di fronzoli ed ermetismi.
3
L.
O. D. M
Scritto: Gennaio 2026.
Battute: 38.400
Genere: Thriller / Horror.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Primo racconto ad ampio respiro della stagione, schierato in concorsi
non semplici. È stato scritto appositamente per il concorso Corvo
Nero
(Homo Scrivens Edizioni) che richiedeva dei gialli incentrati sulla
figura degli animali. Sono stato guidato dalle letture di testi come
The
Animal-lover's Book of Beastly Murder (1975)
di Patricia Highsmith, poi giunto in Italia come “Delitti
Bestiali”, e Dragon
Tears (1993)
di Dean R. Koontz con l'obiettivo di proporre un thriller incentrato
su un animale atipico. Niente cani, gatti o scimmie. Mi sono così
orientato sulla mantide religiosa e ne è venuto fuori un thriller
non poi così sgangherato, che piazza un paio di capitoli
interessanti e trasforma la storia in un'allegoria sociale,
mescolando i codici classici del giallo procedural (il commissario
disincantato, la spalla metodica, i reperti scientifici) con elementi
di natura perturbante e simbolica (il "delitto della camera
chiusa" e il motivo zoologico). Paga la mancanza di un intreccio
solido, inoltre l'epilogo sposta il racconto sul versante horror alla
Koontz piuttosto che sul giallo, compiendo una virata che smorza
l'idea di scoprire chi sia l'assassino in favore di un epilogo kitch
dove ogni unione uomo-donna nasconde, in potenza, una forma di
annientamento reciproco. Chi cerca disperatamente (e illusoriamente)
una salvezza nel contatto con l'altro finisce annientato. Respinto al
Corvo
Nero,
è stato schierato, per mancanza di alternative, al Neroma
Noir.
Non è stato scelto. Rimane inedito.
4
I
BASTARDI DEL TESORO
Scritto: Febbraio 2026.
Battute: 20.000
Genere: Hard Boiled / Azione.
Pubblicazione: Antologia Criminale 2026 (Tralerighe
Edizioni).
Descrizione.
Prima vera soddisfazione della stagione. Appositamente scritto per il
Garfagnana
in Giallo 2026, con
un bando non ben interpretato (credevo bisognasse presentare una
gangster story), è una riscrittura in chiave tarantiniana
della storia di The
Untouchables
(1987) diretto da Brian De Palma. Ho adottato uno stile alla Robert
E. Howard, puntando su ritmo, azione e studio della Chicago
dell'epoca, con rimandi musicali, culturali, automobilistici,
sportivi e cura nella caratterizzazione dei quattro protagonisti.
Sparatorie, scazzottate, inseguimenti stradali cadenzano dall'inizio
alla fine il racconto che trova la componente autoriale solo
all'epilogo, quando Chicago viene tratteggiata con una poetica che
rimanda all'estro visivo di Brueghel (il pittore), per effetto del
disinteresse sociale della popolazione per l'accadimento del giorno
(la condanna e l'uscita di scena di Al Capone) e della riflessione
amara dei protagonisti che comprendono che Al Capone non è la causa
del male (è la società umana il male), ma una conseguenza dello
stesso. È stato selezonato tra i ventinove racconti finalisti della XVIII
Edizione del Garfagnana
in Giallo.
Così
è stato scritto: Un
racconto eccellente, scritto con un ritmo serrato e una prosa
muscolare che sa alternare momenti di pura tensione action
(l'irruzione al panificio) a riflessioni esistenziali più cupe.
L'autore dimostra un'ottima padronanza dei codici del genere noir,
riuscendo a far respirare al lettore la polvere, il sangue e il fumo
di sigaretta della Chicago del 1931 senza cadere in facili cliché,
ma anzi arricchendo la narrazione con una forte cifra stilistica e un
solido spessore psicologico dei personaggi.
5
D
F
Scritto: Febbraio 2026.
Battute: 30.000
Genere: Sci-fi - Azione.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Altro racconto da Greatest
Hits della
mia produzione. Scritto appositamente per il concorso Porco
Rosso – Fantascienza Resistente
dove, visti i curatori (cultori dello stilismo letterario piuttosto
che delle strutture di “genere”), non aveva chance già in
partenza. Action
che cerca di fondere Steven Seagal alle filosofie di Thomas Hobbes e
Kierkegaard, passando per George Orwell, John Carpenter e
un'impostazione anarchica che vede il male (causa di divisione e lotta) in qualunque ideologia
politica precostituita. Il tema centrale è la ciclicità della
storia: «homo
homini lupus»,
la tendenza innata dell'uomo a volere il potere, a sostituire un
padrone con un altro e a manipolare le masse attraverso false
rivoluzioni. La figura del "vecchio dal codino" incarna
perfettamente il cinismo della politica che sfrutta i ribelli per
scalare i vertici.
La
resistenza è prerogativa di chi non si schiera nel sistema e non di chi invece
intenderebbe abbattere il sistema per ristabilirne
un altro. Un po' troppo contratto, avrebbe beneficiato di maggiore distanza. E' una specie di western urbano in
chiave futuristica che culmina in un finale nichilista alla Mad Max, ma anche alla spaghetti western (ex: Arizona Colt). A me
personalmente piace molto, penso che avrebbe meritato la selezione.
Avrà altre chance nel 2027.
6
IL
MARE DELLE TENEBRE
Scritto: Marzo 2026.
Battute: 16.700
Genere: Horror.
Pubblicazione: Antologia tributo Lucio Fulci (Edikit
Edizioni).
Descrizione.
Soggetto mai uscito in un'antologia collettiva, ma risalente alla mia
prima produzione, rimodulato e riscritto per uno dei progetti che
avevo più a cuore nella stagione: l'antologia tributo in vista dei
trent'anni dalla scomparsa di Lucio Fulci predisposta da Andrea K.
Lanza per la sua Edikit Edizioni. Subentrato a progetto già avviato,
con molti autori già selezionati, ho deciso di provare a presentare
un testo ancorato a uno dei film più famosi del maestro romano:
L'Aldilà.
Ne è venuto fuori un racconto intriso della mia “filosofia”
ascetica che, nonostante i rimandi anche ad Hellraiser
di
Clive Barker (grande cultore di Fulci), ha colpito il curatore
(l'esperto in materia Lanza) per una speranza finale che conferisce una
visione ottimista a una storia fin lì cupa e nebbiosa: la
paura dell'ignoto viene superata attraverso la presa di coscienza e
la maturazione interiore.
Il
nucleo filosofico dell'opera ribalta la concezione tradizionale della
morte. Come predicano i Guardiani, il trapasso non è la fine, ma la
spoliazione delle sovrastrutture sociali, delle ricchezze materiali e
del prestigio effimero. L'essere umano viene giudicato esclusivamente
per ciò che ha saputo costruire interiormente (il proprio Io).
Anche questa è una storia a me molto cara. Sono felice di averla
messa a disposizione di un progetto che conserverò con gran cura
nella mia biblioteca.
7
LA
PROCESSIONE DI SAN NICOLÒ
Scritto: Marzo 2026.
Battute: 10.000
Genere: Horror.
Pubblicazione: Bestiario dall'Ignoto (La Soglia
Oscura).
Descrizione.
È il racconto che, dopo due bocciature, mi ha permesso di debuttare
con La
Soglia Oscura,
traguardo a cui ambivo essendo mia intenzione farmi selezionare dal
maggior numero possibile di realtà di genere. Selezionato da Gabriele Luzzini nell'ambito del concorso
Bestiario
dall'Ignoto,
un'iniziativa dedicata al folklore italico. E' un piccolo folk-horror che ha ottenuto apprezzamenti
(Jacopo Casula tra questi), grazie a una struttura semplice e al
focus sulla figura del Krampus, con un soggetto che strizza
l'occhiolino al sottotesto di The
Night Flier di
Stephen King. Protagonista è un giornalista, emblema dell'uomo
contemporaneo, incapace di cogliere il mistero o il sacro, perché
riduce tutto a merce, a contenuto da sbattere su riviste di rozzo
gusto o alla ricerca del trucco scenico da smascherare con l'obiettivo di una
Reflex. L'arroganza intellettuale del protagonista sarà il grimaldello che aprirà
la porta all'orrore. Divertente (soprattutto nella descrizione della
bestia) e scenico, lieto che sia piaciuto.

L'appetito vien mangiando, seppure sovrappeso rispetto ai tempi migliori,
ritiro il primo premio al Toscana in Giallo 2026 - Castiglion Fiorentino.
8
LA
LIBERAZIONE DI ANDROMEDA
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 51.100
Genere: Thriller.
Pubblicazione: L'Arte di Uccidere (Delos Digital).
Descrizione.
Perla della stagione, uno dei rari racconti che, se l'avessi letto,
mi avrebbe portato a dire: questo l'avrei
voluto scrivere io. Genesi non semplice in ideazione soggetto (più
fluida in sviluppo), con l'assillo di non deludere le attese di chi
aveva apprezzato il precedente C'era
una Volta a... Tirrenia (Barbara Anderson in particolare, che mi conferì il premio Les Fleurs du Mal).
Costruito partendo dal saggio satirico di Thomas de Quincey,
L'Assassinio
come una delle Belle Arti, e
dalla volontà di omaggiare Piero di Cosimo e il suo quadro La
Liberazione di Andromeda,
si è sviluppato strada facendo proponendo (un po' come C'era
una Volta a... Tirrenia)
una storia nella storia, con un assassino alla Zodiac che trasforma i
suoi omicidi in una forma di arte innovativa e interconnessa all'analisi del quadro da cui, un po' alla Sindrome
di Stendhal di
Dario Argento, parte la vicenda. L'immaginazione artistica si tramuta in realtà con
un vero e proprio tributo alla bellezza (rappresentata dalla critica
d'arte ovvero l'unica che comprenderà l'operato
dell'artista/assassino diventandone involontaria musa e, a sua volta, opera d'arte). Infarcito di
citazioni mitologiche, artistiche, pittoriche e criminologiche è un
giallo atipico, non un whodunit, ma una struttura a incastri dove a
dovere interessare non è la scoperta dell'assassino (a inizio
racconto c'è subito una soluzione alla Dario Argento), ma l'opera che
quest'ultimo sta realizzando. A mio modesto avviso, è uno dei rari gioielli
della mia produzione. Ha trionfato, da quel che mi dicono, a furor di
popolo al Premio
Toscana in Giallo, dove
ufficialmente è stato premiato con il riconoscimento del “primo
premio stile” dallo scrittore Mondadori Lucio Nocentini e da Luigi
Pachì, oltre che da tutta la commissione, preferito a racconti, tra
gli altri, della Premio
Urania
Franci Conforti, della vincitrice Writers
Magazine
Cristina Biolcati, dell plurivincitore dello Sherlock
Magazine Award
Claudio Boccuni, del regista Mattia De Pascali, del plurivincitore di
concorsi gialli Enrico Ruggiero, del vincitore uscente Marcello Monti
e di molti altri. Per uno “scrittore” che è stato definito, nel
mutismo generale degli ignavi, come “uno
scrittore della domenica”
penso non sia male.
9
I
C O I C
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 20.000
Genere: Fantastico.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Racconto che mi ha sorpreso, pur finendo bruciato per un solo posto
al concorso generalista Premio
Aladei,
dove si è piazzato 16° su 188 partecipanti, a una sola lunghezza
dal centrare la finale del premio. Lo reputo un bel piazzamento, alla
luce anche dei nomi battuti, tra cui l'emergente Nasrat Zakaria
(ventesimo), che mi aveva impressionato al Torre
Crawford
(primo classificato sezione junior) e la vincitrice uscente Patrizia
Birtolo (dispersa oltre la centesima posizione). Lodevole
l'organizzazione del Premio per avere stilato la classifica integrale
dal primo degli esclusi (il sottoscritto) all'ultimo in graduatoria,
con punteggi e nomi degli iscritti. Una modalità, quest'ultima, che
non vedevo da decenni (lo faceva Alessandro Balestra di
Scheletri.com) Il racconto, alquanto visionario, gioca sulla
percezione alterata della realtà, sul confine labile tra vita e
morte e sulla maturazione interiore attraverso il trauma e il
mistero. Siamo nell'ambito della mia produzione ascetica, ma a
differenza di altri miei racconti, l'atmosfera si fa più intima,
metafisica, vicina alle tinte del realismo magico e della
speculazione filosofica. Vaghi echi di Insomnia
di
Stephen King, in parte ispirazione nella stesura, per un elaborato
appositamente scritto per il Premio
Aladei.
Ringrazio dunque gli organizzatori per avermelo indirettamente fatto
scrivere e anche per averlo apprezzato (per diversi giurati ero da
finale). Tornerà in pista nel 2027.

L'antologia "SOTTO IL SEGNO DEI DINOSAURI" (Edizioni Scudo).
10
LA
VENDETTA DI SILAS
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 35.800
Genere: Weird-Western / Azione.
Pubblicazione: Sotto il Segno dei Dinosauri (Edizioni
Scudo).
Descrizione.
Forse il racconto più divertente che mi sono trovato a scrivere nel
2026. Concepito per tre distinte strade alternative, ha poi preso la
via per la selezione dell'Edizione Scudo incentrata sulla
realizzazione di un libro sui dinosauri. Pazzesca e casuale la
modalità che mi ha portato a conoscere questo progetto, curato da
Luca Ortino e Giorgio Sangiorgi, Da lettore dei volumi delle Edizioni
Scudo, contatto la redazione per capire come vengano scelti gli
autori delle varie antologie ovvero se si trattava di progetti a
invito o se era possibile collaborare da esterni. Vengo informato da
Sangiorni della lavorazione di un'antologia a tema dinosauri, a cui
non molti autori hanno aderito, e pertanto mi viene detto: “se
ti piacciono le sfide, manda pure un racconto”.
Niente di meglio per spingermi ad accettare, peraltro con grande
entusiasmo all'iniziativa. “Un altro libro sui dinosauri?” mi
dico (nel 2025 ero uscito su Primordia)... “Ci
devo essere!”.
In poche settimane, realizzo un mio personale omaggio alla seria
d'animazione anni ottanta Dino-Riders,
spostata in un ideale far west (in realtà siamo nel futuro, a
seguito di uno spostamento dell'asse terrestre) e lo propongo a Ortino
che lo accetta – con mia grande soddisfazione - in un lotto dove figurano nomi di punta quali Emiliano Federico Caruso, Fabio
Calabrese, Nicola Catellani, Max Gobbo, Franco Piccinini, Carlo
Menzinger e altri. Azione continua, sparatorie, dinosauri
cavalcati a sella, altri manovrati con dispositivi di controllo
mentale. Troppo divertente da scrivere, nella sua tamarraggine pulp
che spero possa aver intrattenuto qualche lettore. Insieme al volume
su Fulci, uno dei progetti a me più cari della stagione.
11
X
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 35.000
Genere: True Crime.
Pubblicazione: Al momento semifinalista al Neroma Noir
True Crime.
Descrizione.
Altro racconto nato con l'assillo di non deludere le attese di chi
aveva scommesso (Fabio Mundadori?) sul sottoscritto nell'edizione del premio Neroma
Noir True Crime
2024. Per realizzarlo, ho rispolverato i miei manuali di criminologia
– in particolare uno – e mi sono rimesso a studiare, vedendo
anche molteplici documentari su youtube (compresi in lingua inglese).
La particolarità del soggetto, su cui non posso fornire dettagli
essendo il racconto ancora in gara, è stata quella di fare uno zoom
out dal
singolo caso di cronaca nera per allargare il campo sui disagi e
sulle difficoltà incontrate dagli indagatori coinvolti in una
girandola di eventi ai limiti di un fumetto dark. Felicissimo di aver
superato le preselezioni, al fianco di nomi di calibro - come il
vincitore Mystfest
2025
Dimitri Favre e la star queen mattatrice della stagione Carlotta
Leone - con un racconto che mi fa “sognare” una
prestigiosa finale e che, al di là di questo, mi ha già confermato
in un contesto
true crime
tra i più importanti – sulla distanza breve – di Italia. Per me,
è un po' un tornare alle origini, laddove tutto è partito, a inizio
2000, quando divoravo manuali su manuali di criminologia. Proprio da
quegli anni deriva il soggetto in questione, rimasto per oltre venti
anni in un cassetto della memoria per poi essere tradotto per questa
occasione, grazie al concorso del Neroma (altrimenti mai l'avrei
scritto). Grazie di cuore a chi lo ha votato.
00
RESCRIBE
MUNDUM
Scritto: Marzo 2025 / Maggio 2026.
Battute: 37.000
Genere: Horror.
Pubblicazione: Lovecraft (Ese-Scifi).
Descrizione.
Potenziamento del racconto presentato nel marzo 2025 – senza
successo - alla
selezione Darkest
Matter della
Nero Press Edizioni. Respinto per una complessità onirico visionaria
non troppo didascalica, ha trovato la sua giusta collocazione al
Premio Lovecraft organizzato da Ese-Scifi, peraltro in un'edizione
extra lusso che ha visto primeggiare nomi come Carlotta Leone e David
Fragale, davanti a un altro nome di lusso come Gianluca Ingaramo,
oltre ai vari Enrico Ravasio, Cristiano Fighera e altri. Si tratta di
una storia sul multiverso, sulla scia di From
Beyond di
H.P. Lovecraft,
con delle creature che passano da una dimensione aliena alla nostra
realtà (qui il portale è rappresentato dalle creature organiche).
Sicuramente è tra i più visionari di tutta la stagione, con un
contenuto body
horror e
il beffardo finale quali punti di forza. Ho potenziato lievemente la
parte centrale, dove il flashback sulla guerra dei Balcani è ora più
caratterizzato. Contento della destinazione che ha avuto, per
un'antologia che – visti in nomi – non mi sfuggirà.
12
TARIFFA
FISSA
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 7.700
Genere: Horror.
Pubblicazione: Historica Horror.
Descrizione.
Appuntamento fisso con le antologie horror predisposte dall'Historica
Edizioni. Sviluppo di un soggetto originariamente confezionato per il
300
Parole di Scheletri 2025.
Notevolmente potenziato rispetto alla lunghezza iniziale, è una
riscrittura del viaggio agli inferi per mano di un traghettatore, in
questo caso urbano. Torna la componente visionaria, per un
raccontino quadrato piuttosto classico.
La
storia segue Frankie, un uomo ormai giunto al capolinea: cacciato di
casa, al verde, tormentato dai fallimenti e incapace persino di
togliersi la vita a causa di un percussore difettoso. In questo stato
di totale deriva, sale su un taxi notturno, tuttavia, il viaggio si
rivela ben presto allegorico: la città deforma la sua geometria
euclidea, trasformandosi in una proiezione della coscienza sporca del
protagonista. Il tassista non è un semplice autista, ma una figura
psicopompa — un traghettatore moderno — che smaschera le menzogne
con cui Frankie ha giustificato la propria rovina morale. La
conclusione ribalta la prospettiva tradizionale sulla morte, non
intesa come oblio salvifico, ma come continuazione di un
vagabondaggio eterno in una piazza di anime senza nome.
13
TWO
HUNDRED MANIACS!
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 19.900
Genere: Horror.
Pubblicazione: Halloween Forever (Scheletri Ebook).
Descrizione.
Sviluppo di un soggetto non ultimato nel 2025, in originaria
lavorazione per il Pontederry. Ripreso ad aprile per essere diretto al Terni
e Narni Horror Fest, l'ho virato al ben più congeniale Premio
Scheletri.
Amplificato nei contenuti trash,
è una pulp story che omaggia il pazzo z-movie 2.000 Maniacs!
di Gordon Herschell Lewis. La destinazione scelta, mi ha portato a
spingere sul pedale del gore e dei nudi femminili, con momenti
stregoneschi di amore saffico e perverso che dovrebbero deliziare il
palato dei cultori del cinema bis. Si tratta di un folk-horror
tamarro su cui si innesca una grottesca satira della modernità
(rappresentata da influencer, ossessioni social e cinismo urbano)
all'interno di un contesto atavico, corrotto e sanguinario. La
narrazione adotta una struttura a specchio, giocando con i piani temporali: si apre in medias res all'interno di una
"fossa" infernale dove due giovani milanesi, Agata e
Christian, fuggono da bestie mutanti e da un pubblico di fanatici
paesani; la narrazione poi retrocede nel passato, mostrando l'arrivo
della coppia a San
Rocco,
per poi chiudere il cerchio in un finale spiazzante e ciclico. Il
borgo non è un semplice villaggio isolato, ma una trappola
metafisica in cui la "civiltà del progresso" viene
brutalmente sacrificata e rigenerata attraverso un macabro Palio
votato a eleggere "santi" e "madonne" bestiali.
Un racconto folle, forse non eccelso sul piano stilistico, ma che
sapevo sarebbe piaciuto a Balestra. Recupererò anche questa
antologia in cui sono ultra felice di essere entrato, visto che il
Premio Scheletri, tra i più longevi in campo horror, mancava nel mio
curriculum.

I semifinalisti al Neroma True Crime 2026.
PROSEGUE NEI PROSSIMI GIORNI