I RACCONTI DI MATTEO MANCINI SCRITTI NEL 2026 E TUTTE LE ALTRE ATTIVITA'
A poco più di metà stagione, inizio a muovermi per presentare i tanti racconti licenziati in questo 2026, che è avviato a essere la mia stagione dei record, sia per numero di racconti presentati che di pubblicazioni, con qualche premio già finito in bacheca. Due cose, al momento, mi riempiono di orgoglio. La prima è avere confermato tutti i risultati buoni conseguiti negli anni passati (aspetto tutt'altro che scontato, a fronte di una concorrenza agguerrita e preparata), con la vittoria nel Toscana in Giallo 2026 e il superamento delle preselezioni al Neroma Noir True Crime (al momento sono semifinalista, nell'edizione del 2024 fui secondo), oltre che la selezione ottenuta per mano di Luca Ortino all'interno dell'antologia Sotto il Segno dei Dinosauri (Edizioni Scudo) e l'attesa dei responsi del Premio Torre Crawford (ottenni menzione nel 2025), dove sono convinto di avere in gara un buon racconto. Non manca poi la speranza (forse più complessa) di tornare finalista al Fipili Horror Festival, dopo due fallimenti consecutivi. Il secondo aspetto è l'essere entrato in selezioni – in molte delle quali ero al debutto - che mancavano nel mio curriculum, quali il Premio Terrorea (Horti di Giano), le edizioni Soglia Oscura, la Edikit del mitico Andrea K. Lanza, il Premio Scheletri, il Garfagnana in Giallo e soprattutto (ci tenevo in modo particolare) il Terni e Narni Horror Fest. Non sono inoltre venute a scemare le collaborazioni col gruppo Strani Aeoni, aumentate esponenzialmente. Una stagione dunque già in saldo attivo, quando mancano ancora più di quattro mesi al termine, con concorsi quali Giallo Fiorentino, I Racconti del Gatto Nero (questo sarebbe un fiore all'occhiello), il citato Torre Crawford, Aliblu, Kipple, Pontederry, Esperienze in Giallo e le prossime candidature a Fipili e Premio Poe a tenere ancora banco, senza contare quelle che seguiranno (Abruzzo Horror, Nella Tela, 300 Parole, Streghe e Vampiri, 100 Squarci nel Buio, Nabokov fino al proibitivo Premio Hypnos).
Pochissime le delusioni, tra cui spicca quella del Porco Rosso – Fantascienza Resistente (la più clamorosa e ingiusta), mentre sono più comprensibili quelle al Corvo Nero e al Neroma Noir (peraltro col medesimo racconto, un horror mascherato da thriller) e al Visioni dal Domani (racconto poco sci-fi e dunque fuori bando) o di Fucine Editoriali (dove comunque il racconto ha ricevuto scheda positiva dai giurati) o per appena una posizione al Premio Aladei (16° su 188 partecipanti). Numeri molto buoni, con una percentuale di riuscita del 75%, in una stagione dove ho bypassato concorsi di prestigio quasi gli impossibili Urania Short e Trofeo Rill, o altri alla portata come Mysterias e Incubi. Rinvio la prosecuzione dell'introduzione a dicembre, così da completare le statistiche definitive. Concludo solo dicendo che scrivere non è né un lavoro, né un qualcosa da fare nei ritagli di tempo, tra una birra o una scazzata al pup ridendo tra un rutto e l'altro. Scrivere è costruire realtà alternative, è uscire dalla banale e grigia quotidianità, fatta di individui modesti e opportunisti alla caccia di soldi, per creare altre vite, dove divertirsi, esprimere idee personali e veicolarle in chiave narrativa senza mai dimenticare il contenitore di riferimento (nel mio caso la narrativa di genere ovvero il B-MOVIE). Non è sacrificio, ma tracciare mondi alieni dove le regole vengono piegate per essere superate da chi ha la mente aperta per rendersi conto che la realtà è molto più relativa di quanto si possa pensare.
PRODUZIONE NEL DETTAGLIO: I racconti ancora inediti hanno il titolo censurato.
00 LA BESTIA CHE SALE DAL MARE
Scritto: Ottobre 2024 / Novembre 2025.
Battute: 44.500
Genere: Horror.
Pubblicazione: Esecranda V. 11 (Esescifi).
Descrizione. Penso di poterlo annoverare, tra gli oltre cento racconti da me pubblicati, come uno dei pezzi della mia Greatest Hits. L'origine è lontana. Il soggetto primordiale viene da un mio amico che non scrive (Samuele Toccafondo), con cui ho sviluppato quattro o cinque racconti tra i più riusciti della mia produzione come Genesi di un Eroe (selezionato dal Premio Urania Sandro Battisti) e La Zona (menzione al Premio Hypnos). Scriverlo è stato problematico, per effetto di una struttura molto complessa che incrocia quattro piani temporali diversi. Dapprima più lungo, poi accorciato, quindi di nuovo strutturato per andare oltre le 100.000 battute in una extended version (intrisa di rimandi storici e ambientali) e poi ridotto della metà. È stato il racconto più complesso della mia intera produzione. Ha ottenuto risultati crescenti, debuttando senza successo al prestigioso Premio Hypnos di qualche anno fa (in cui avevo strappato una menzione l'anno prima). È poi arrivato quarto al Premio Blatty di Eclissi Edizioni, alle spalle del vincitore del Masters of Horror della Universal Picture Samuele Fabbrizzi, non trovando sede nella rivista Infernalia per divergenze contrattuali (mi sono rifiutato di cedere i diritti di sfruttamento a titolo gratuito per 25 anni all'editore: anni di lavoro per regalare un racconto al primo che passa!). Di nuovo modificato e alleggerito nello stile, ha preso parte da inedito al Premio Esecranda con ambizioni di vittoria. Pur se apprezzato, non è finito nel gruppo dei sei finalisti, venendo probabilmente sottovalutato. È un racconto satirico, cattivo e coraggioso, che non si limita a fare intrattenimento e che colpisce il pragmatismo dei centri di potere (religiosi, politici e militari) mettendone alla berlina l'arroganza e il supposto senso di superiorità. Siamo dalle parti dell'orrore demoniaco, con echi (non voluti perché l'ho letto dopo) del romanzo La Notte del Demonio di Straczynski, sebbene la parte finale suggerisca un epilogo fantasy che strizza l'occhiolino al manga Devilman.
I
rimandi all'Apocalisse,
la caratterizzazione delle istituzioni e i dialoghi sono tutti farina del mio sacco, così come la scena finale sul lungomare. C'è chi lo ha considerato
la mia migliore prova in Esecranda, dove sono stato reputato tra i
venti migliori autori del decennio con l'inclusione del precedente
Biotechnic
Meat & Fish nel
volume della Golden
Edition. È
stato inserito nel volume 1 del concorso, uscito nel febbraio del
2026. Ne sono orgoglioso.
00 L.A
Scritto: Luglio 2025.
Battute: 7.300
Genere: Horror.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione. Scritto per La Paura fa Novanta... del FIPILI Horror Festival nell'estate del 2025 e poi riproposto per Storie al Buio organizzato da La Soglia Oscura ha fallito su tutti i fronti nonostante il mio giudizio resti positivo. Un po' come il numero 46 del fumetto Dylan Dog, Inferni, immagina un incubo in cui le persone cercano di liberarsi dal giogo del tempo che passa e che rende i loro corpi sempre più decadenti, mentre gli addetti a uno sportello burocratico davanti al quale sono in fila richiedono ogni volta l'esibizione di un nuovo documento. Dopo due fallimenti è tornato in gioco: è ancora in attesa di giudizio.
00 S.
Scritto: Febbraio 2025.
Battute: 40.000
Genere: Sci-fi - Satirico.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione. Questo è un altro racconto che io inserirei nella mia top 20 di sempre tanto che è nato con importanti ambizioni, prendendo parte prima all'Urania Short del 2025 e poi, in modo un po' forzato rispetto al bando, a Visioni dal Domani di Tabula Fati. Ha il limite, che probabilmente lo ha penalizzato nei concorsi fantascientifici in cui è stato presentato, di essere un fantastico/surreale, sebbene mascherato da fantascienza sociale con qualche prospettiva distopica. L'irriverenza pulp e tragicomica nei rapporti tra uomini e donne è un altro limite in un contesto serioso e accademico. La tematica è quella del “no alla violenza contro le donne”, ma qua l'idea arriva da lontano, ovvero da uno spunto rimasto per almeno quattro anni nel proverbiale cassetto. Durante un servizio in pattuglia sulla volante di pronto intervento, mi venne il flash visivo di un auto che, procedendo in senso opposto al mio, sbandava pian piano sul guardrail delimitativo della carreggiata fino ad arrestarsi. Una volta ferma, dal lato guida, fuoriusciva un bambino di dieci anni con i vestiti enormi, un po' come nel film Da Grande (1987) con Renato Pozzetto. Da qui ha preso piede lo sviluppo strutturato su una lotta contro il tempo per arginare un processo degenerativo che colpisce tutti i maschi del paese. Ecco che The Curious Case of Benjamin Button (2008), Sleeping Beauties (2017) di King e The Incredibile Shrinking Man (“Tre Millimetri al Giorno”, 1956) di Richard Matheson si incontrano in un'ottica scanzonata e fortemente tamarra. A me è piaciuto molto, alla Mondadori meno. È in attesa di una chance e soprattutto di un giusto contesto.
1 EVENTO CONCLUSO
Scritto: 2008 circa / Gennaio 2026.
Battute: 22.500
Genere: Sci-fi - Distopico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni.
Descrizione. Soggetto che arriva da molto lontano e che, per l'occasione, è stato potenziato di circa 10.000 battute. Se non ricordo male ottenne, nella sua prima versione, un quinto posto allo Space Prophecies del 2008, concorso nel quale non erano previste pubblicazioni cartacee. È stato per anni uno dei miei migliori racconti sci-fi e, ancora ora, si segnala – secondo me – tra i miei migliori elaborati fantascientifici. Fu ispirato da un racconto che lessi da ventenne sull'antologia Future City (1973), introdotta in Italia nella collana Urania col titolo Le Città che ci Aspettano (1974), intitolato Violation (“Contravvenzione”) di William F. Nolan. Da Nolan arriva l'idea della violazione stradale, tanto che in origine il racconto era intitolato “Burocracy City” e poi “Violazione di Legge”, e della punizione di gran lunga sproporzionata all'evento commesso, in un'ottica di chiusura mentale che non pondera gli interessi in gioco per garantire la correttezza formale del precetto. Passato (libertà) e futuro (imbrigliamento) si confrontano in una storia tragica e action allo stesso tempo, che miscela Steppenwolf (Born to be Wild), Easy Rider e Autovelox militarizzati, tra strade divenute tapis ruolant, autovetture dotate di piloti automatici e rilevatori di distanza che non permettono alcun soccorso stradale o deroghe alla difesa della sicurezza pubblica. Dovrebbe uscire nel 2027 nell'antologia fantascientifica dedicata al Distopico per il Gruppo Strani Aeoni (Colomò Edizioni). Mi piace molto.
00 SEGNALI DALLO SPAZIO
Scritto: Novembre 2024 / Gennaio 2026.
Battute: 21.000
Genere: Fantastico – Sci-fi - Satirico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Black Mercuria”.
Descrizione. Un racconto folle, con un innesco originale alimentato dall'inizio de Il Pendolo di Focault di Umberto Eco. Ricorda un po' quelle storie strane e sballate alla Howard Fast o alla Bob Shaw. Secondo me, è tra i miei migliori racconti del biennio 2024/25, eppure è reduce da tre fallimenti. Respinto al concorso Ali Blu 2024 (dove ero convinto di entrare), è stato oggetto di revisione e ripresentato – udite, udite – al Premio Rill 2025, dove ho persino pagato l'iscrizione pur di mandarlo in gara contro avversari agguerriti. Riproposto nel 2025 per la terza volta in un bando che sembrava calibrato alla perfezione sui contenuti del racconto, ha fallito di nuovo rivelandosi l'unico mio testo a essere scartato tra i nove proposti al NASF. Al quarto tentativo si è accasato, trovando residenza in un progetto sci-fi del Gruppo Strani Aeoni che vedrà la luce nel 2027. Sono felice che possa avere la sua chance, essendo un racconto che reputo interessante e diverso dai canovacci derivativi. È una storia in tema agli sviluppi politici contemporanei, tra conflitti militari, rimasugli di guerra fredda e immigrazione clandestina. Il soggetto è originale e ha una costruzione ascetica, con riferimenti biblici (episodio della costruzione della Torre di Babele), disancorata da qualsiasi ideologia di fondo da cui, piuttosto, tende a dissociarsi con un ragionamento filosofico di fondo che critica la natura egoistica umana. A me piace molto, ma i lettori classici lo hanno messo in secondo piano.
2 PIOGGIA BATTENTE
Scritto: Gennaio 2026.
Battute: 11.300
Genere: Sci-fi – Space Opera - Satirico.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Mercuria”.
Descrizione. Primo soggetto del 2026, sviluppato appositamente per il gruppo Strani Aeoni in vista dell'inclusione nel progetto “Mercuria”. Strutturato su un doppio registro temporale e spaziale, mette a confronto l'esistenza pacifica di un pianeta idilliaco e incontaminato con l'esistenza pionieristica e conquistatrice dell'uomo a caccia di nuovi territori. A unire le due parti sono i rifiuti che la razza umana è arrivata a disseminare nello spazio, provocando un inquinamento che porta una malattia nella forma di una “pioggia” di strani oggetti metallici, frammenti e contenitori sigillati che, depositandosi negli oceani e nelle terre emerse degli altri pianeti, alterano l'ecosistema ponendo le condizioni per un'estinzione di massa. Nello spazio profondo "nulla si trasforma e nulla si distrugge": i beni di consumo evolvono in reperti archeologici immortali e letali. Le basi di partenza sono l'idea da cui prende l'abbrivio il romanzo Picnic sul Ciglio della Strada (1972) dei fratelli Straugatskij e i nefasti effetti del colonialismo nell'America (qua sostituita dalla corsa allo spazio). Breve e semplice, ma efficace. Opzionato da Strani Aeoni per un nuovo numero dell'antologia Mercuria che dovrebbe uscire nel 2027.
00 CATTLE MUTILATION AROUND GLASCOW
Scritto: 2010 / Maggio 2025.
Battute: 37.600
Genere: Horror.
Pubblicazione: Opzionato da Strani Aeoni per “Strani Aeoni”.
Descrizione. Nato sulle ceneri di un vecchio racconto (Sotto le Stelle di Orione) risalente al 2010/2011 che è stato in grossa parte modificato e ampliato di oltre 20.000 battute, con un epilogo del tutto nuovo. È un horror grandguignolesco, un po' lovecraftiano, che prende spunto dalla vicenda del Chupacabras, dal mito delle mutilazioni animali fino alla fantarcheologia legata a Stonehenge, Nazca, Piramidi di Giza e via dicendo. La struttura è quella del thriller complottista, tra debunking e cover up. Credo che funzioni molto bene e che possieda almeno tre scene di impatto. Inoltre non è privo di azione e di tensione. Mi sono molto divertito a riscriverlo e ringrazio Paolo Sista per avermi convinto ad ampliarlo. Penso che piacerà, anche per il suo taglio cinematografico privo di fronzoli ed ermetismi.
3 L. O. D. M
Scritto: Gennaio 2026.
Battute: 38.400
Genere: Thriller / Horror.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione. Primo racconto ad ampio respiro della stagione, schierato in concorsi non semplici. È stato scritto appositamente per il concorso Corvo Nero (Homo Scrivens Edizioni) che richiedeva dei gialli incentrati sulla figura degli animali. Sono stato guidato dalle letture di testi come The Animal-lover's Book of Beastly Murder (1975) di Patricia Highsmith, poi giunto in Italia come “Delitti Bestiali”, e Dragon Tears (1993) di Dean R. Koontz con l'obiettivo di proporre un thriller incentrato su un animale atipico. Niente cani, gatti o scimmie. Mi sono così orientato sulla mantide religiosa e ne è venuto fuori un thriller non poi così sgangherato, che piazza un paio di capitoli interessanti e trasforma la storia in un'allegoria sociale, mescolando i codici classici del giallo procedural (il commissario disincantato, la spalla metodica, i reperti scientifici) con elementi di natura perturbante e simbolica (il "delitto della camera chiusa" e il motivo zoologico). Paga la mancanza di un intreccio solido, inoltre l'epilogo sposta il racconto sul versante horror alla Koontz piuttosto che sul giallo, compiendo una virata che smorza l'idea di scoprire chi sia l'assassino in favore di un epilogo kitch dove ogni unione uomo-donna nasconde, in potenza, una forma di annientamento reciproco. Chi cerca disperatamente (e illusoriamente) una salvezza nel contatto con l'altro finisce annientato. Respinto al Corvo Nero, è stato schierato, per mancanza di alternative, al Neroma Noir. Non è stato scelto. Rimane inedito.
4 I BASTARDI DEL TESORO
Scritto: Febbraio 2026.
Battute: 20.000
Genere: Hard Boiled / Azione.
Pubblicazione: Antologia Criminale 2026 (Tralerighe Edizioni).
Descrizione. Prima vera soddisfazione della stagione. Appositamente scritto per il Garfagnana in Giallo 2026, con un bando non ben interpretato (credevo bisognasse presentare una gangster story), è una riscrittura in chiave tarantiniana della storia di The Untouchables (1987) diretto da Brian De Palma. Ho adottato uno stile alla Robert E. Howard, puntando su ritmo, azione e studio della Chicago dell'epoca, con rimandi musicali, culturali, automobilistici, sportivi e cura nella caratterizzazione dei quattro protagonisti. Sparatorie, scazzottate, inseguimenti stradali cadenzano dall'inizio alla fine il racconto che trova la componente autoriale solo all'epilogo, quando Chicago viene tratteggiata con una poetica che rimanda all'estro visivo di Brueghel (il pittore), per effetto del disinteresse sociale della popolazione per l'accadimento del giorno (la condanna e l'uscita di scena di Al Capone) e della riflessione amara dei protagonisti che comprendono che Al Capone non è la causa del male (è la società umana il male), ma una conseguenza dello stesso. È stato selezonato tra i ventinove racconti finalisti della XVIII Edizione del Garfagnana in Giallo.
Così è stato scritto: Un racconto eccellente, scritto con un ritmo serrato e una prosa muscolare che sa alternare momenti di pura tensione action (l'irruzione al panificio) a riflessioni esistenziali più cupe. L'autore dimostra un'ottima padronanza dei codici del genere noir, riuscendo a far respirare al lettore la polvere, il sangue e il fumo di sigaretta della Chicago del 1931 senza cadere in facili cliché, ma anzi arricchendo la narrazione con una forte cifra stilistica e un solido spessore psicologico dei personaggi.
5 D F
Scritto: Febbraio 2026.
Battute: 30.000
Genere: Sci-fi - Azione.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione. Altro racconto da Greatest Hits della mia produzione. Scritto appositamente per il concorso Porco Rosso – Fantascienza Resistente dove, visti i curatori (cultori dello stilismo letterario piuttosto che delle strutture di “genere”), non aveva chance già in partenza. Action che cerca di fondere Steven Seagal alle filosofie di Thomas Hobbes e Kierkegaard, passando per George Orwell, John Carpenter e un'impostazione anarchica che vede il male (causa di divisione e lotta) in qualunque ideologia politica precostituita. Il tema centrale è la ciclicità della storia: «homo homini lupus», la tendenza innata dell'uomo a volere il potere, a sostituire un padrone con un altro e a manipolare le masse attraverso false rivoluzioni. La figura del "vecchio dal codino" incarna perfettamente il cinismo della politica che sfrutta i ribelli per scalare i vertici.
La resistenza è prerogativa di chi non si schiera nel sistema e non di chi invece intenderebbe abbattere il sistema per ristabilirne un altro. Un po' troppo contratto, avrebbe beneficiato di maggiore distanza. E' una specie di western urbano in chiave futuristica che culmina in un finale nichilista alla Mad Max, ma anche alla spaghetti western (ex: Arizona Colt). A me personalmente piace molto, penso che avrebbe meritato la selezione. Avrà altre chance nel 2027.
6 IL MARE DELLE TENEBRE
Scritto: Marzo 2026.
Battute: 16.700
Genere: Horror.
Pubblicazione: Antologia tributo Lucio Fulci (Edikit Edizioni).
Descrizione. Soggetto mai uscito in un'antologia collettiva, ma risalente alla mia prima produzione, rimodulato e riscritto per uno dei progetti che avevo più a cuore nella stagione: l'antologia tributo in vista dei trent'anni dalla scomparsa di Lucio Fulci predisposta da Andrea K. Lanza per la sua Edikit Edizioni. Subentrato a progetto già avviato, con molti autori già selezionati, ho deciso di provare a presentare un testo ancorato a uno dei film più famosi del maestro romano: L'Aldilà. Ne è venuto fuori un racconto intriso della mia “filosofia” ascetica che, nonostante i rimandi anche ad Hellraiser di Clive Barker (grande cultore di Fulci), ha colpito il curatore (l'esperto in materia Lanza) per una speranza finale che conferisce una visione ottimista a una storia fin lì cupa e nebbiosa: la paura dell'ignoto viene superata attraverso la presa di coscienza e la maturazione interiore.
Il nucleo filosofico dell'opera ribalta la concezione tradizionale della morte. Come predicano i Guardiani, il trapasso non è la fine, ma la spoliazione delle sovrastrutture sociali, delle ricchezze materiali e del prestigio effimero. L'essere umano viene giudicato esclusivamente per ciò che ha saputo costruire interiormente (il proprio Io). Anche questa è una storia a me molto cara. Sono felice di averla messa a disposizione di un progetto che conserverò con gran cura nella mia biblioteca.
7 LA PROCESSIONE DI SAN NICOLÒ
Scritto: Marzo 2026.
Battute: 10.000
Genere: Horror.
Pubblicazione: Bestiario dall'Ignoto (La Soglia Oscura).
Descrizione. È il racconto che, dopo due bocciature, mi ha permesso di debuttare con La Soglia Oscura, traguardo a cui ambivo essendo mia intenzione farmi selezionare dal maggior numero possibile di realtà di genere. Selezionato da Gabriele Luzzini nell'ambito del concorso Bestiario dall'Ignoto, un'iniziativa dedicata al folklore italico. E' un piccolo folk-horror che ha ottenuto apprezzamenti (Jacopo Casula tra questi), grazie a una struttura semplice e al focus sulla figura del Krampus, con un soggetto che strizza l'occhiolino al sottotesto di The Night Flier di Stephen King. Protagonista è un giornalista, emblema dell'uomo contemporaneo, incapace di cogliere il mistero o il sacro, perché riduce tutto a merce, a contenuto da sbattere su riviste di rozzo gusto o alla ricerca del trucco scenico da smascherare con l'obiettivo di una Reflex. L'arroganza intellettuale del protagonista sarà il grimaldello che aprirà la porta all'orrore. Divertente (soprattutto nella descrizione della bestia) e scenico, lieto che sia piaciuto.
8 LA LIBERAZIONE DI ANDROMEDA
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 51.100
Genere: Thriller.
Pubblicazione: L'Arte di Uccidere (Delos Digital).
Descrizione. Perla della stagione, uno dei rari racconti che, se l'avessi letto, mi avrebbe portato a dire: questo l'avrei voluto scrivere io. Genesi non semplice in ideazione soggetto (più fluida in sviluppo), con l'assillo di non deludere le attese di chi aveva apprezzato il precedente C'era una Volta a... Tirrenia (Barbara Anderson in particolare, che mi conferì il premio Les Fleurs du Mal). Costruito partendo dal saggio satirico di Thomas de Quincey, L'Assassinio come una delle Belle Arti, e dalla volontà di omaggiare Piero di Cosimo e il suo quadro La Liberazione di Andromeda, si è sviluppato strada facendo proponendo (un po' come C'era una Volta a... Tirrenia) una storia nella storia, con un assassino alla Zodiac che trasforma i suoi omicidi in una forma di arte innovativa e interconnessa all'analisi del quadro da cui, un po' alla Sindrome di Stendhal di Dario Argento, parte la vicenda. L'immaginazione artistica si tramuta in realtà con un vero e proprio tributo alla bellezza (rappresentata dalla critica d'arte ovvero l'unica che comprenderà l'operato dell'artista/assassino diventandone involontaria musa e, a sua volta, opera d'arte). Infarcito di citazioni mitologiche, artistiche, pittoriche e criminologiche è un giallo atipico, non un whodunit, ma una struttura a incastri dove a dovere interessare non è la scoperta dell'assassino (a inizio racconto c'è subito una soluzione alla Dario Argento), ma l'opera che quest'ultimo sta realizzando. A mio modesto avviso, è uno dei rari gioielli della mia produzione. Ha trionfato, da quel che mi dicono, a furor di popolo al Premio Toscana in Giallo, dove ufficialmente è stato premiato con il riconoscimento del “primo premio stile” dallo scrittore Mondadori Lucio Nocentini e da Luigi Pachì, oltre che da tutta la commissione, preferito a racconti, tra gli altri, della Premio Urania Franci Conforti, della vincitrice Writers Magazine Cristina Biolcati, dell plurivincitore dello Sherlock Magazine Award Claudio Boccuni, del regista Mattia De Pascali, del plurivincitore di concorsi gialli Enrico Ruggiero, del vincitore uscente Marcello Monti e di molti altri. Per uno “scrittore” che è stato definito, nel mutismo generale degli ignavi, come “uno scrittore della domenica” penso non sia male.
9 I C O I C
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 20.000
Genere: Fantastico.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione. Racconto che mi ha sorpreso, pur finendo bruciato per un solo posto al concorso generalista Premio Aladei, dove si è piazzato 16° su 188 partecipanti, a una sola lunghezza dal centrare la finale del premio. Lo reputo un bel piazzamento, alla luce anche dei nomi battuti, tra cui l'emergente Nasrat Zakaria (ventesimo), che mi aveva impressionato al Torre Crawford (primo classificato sezione junior) e la vincitrice uscente Patrizia Birtolo (dispersa oltre la centesima posizione). Lodevole l'organizzazione del Premio per avere stilato la classifica integrale dal primo degli esclusi (il sottoscritto) all'ultimo in graduatoria, con punteggi e nomi degli iscritti. Una modalità, quest'ultima, che non vedevo da decenni (lo faceva Alessandro Balestra di Scheletri.com) Il racconto, alquanto visionario, gioca sulla percezione alterata della realtà, sul confine labile tra vita e morte e sulla maturazione interiore attraverso il trauma e il mistero. Siamo nell'ambito della mia produzione ascetica, ma a differenza di altri miei racconti, l'atmosfera si fa più intima, metafisica, vicina alle tinte del realismo magico e della speculazione filosofica. Vaghi echi di Insomnia di Stephen King, in parte ispirazione nella stesura, per un elaborato appositamente scritto per il Premio Aladei. Ringrazio dunque gli organizzatori per avermelo indirettamente fatto scrivere e anche per averlo apprezzato (per diversi giurati ero da finale). Tornerà in pista nel 2027.
10 LA VENDETTA DI SILAS
Scritto: Aprile 2026.
Battute: 35.800
Genere: Weird-Western / Azione.
Pubblicazione: Sotto il Segno dei Dinosauri (Edizioni Scudo).
Descrizione. Forse il racconto più divertente che mi sono trovato a scrivere nel 2026. Concepito per tre distinte strade alternative, ha poi preso la via per la selezione dell'Edizione Scudo incentrata sulla realizzazione di un libro sui dinosauri. Pazzesca e casuale la modalità che mi ha portato a conoscere questo progetto, curato da Luca Ortino e Giorgio Sangiorgi, Da lettore dei volumi delle Edizioni Scudo, contatto la redazione per capire come vengano scelti gli autori delle varie antologie ovvero se si trattava di progetti a invito o se era possibile collaborare da esterni. Vengo informato da Sangiorni della lavorazione di un'antologia a tema dinosauri, a cui non molti autori hanno aderito, e pertanto mi viene detto: “se ti piacciono le sfide, manda pure un racconto”. Niente di meglio per spingermi ad accettare, peraltro con grande entusiasmo all'iniziativa. “Un altro libro sui dinosauri?” mi dico (nel 2025 ero uscito su Primordia)... “Ci devo essere!”. In poche settimane, realizzo un mio personale omaggio alla seria d'animazione anni ottanta Dino-Riders, spostata in un ideale far west (in realtà siamo nel futuro, a seguito di uno spostamento dell'asse terrestre) e lo propongo a Ortino che lo accetta – con mia grande soddisfazione - in un lotto dove figurano nomi di punta quali Emiliano Federico Caruso, Fabio Calabrese, Nicola Catellani, Max Gobbo, Franco Piccinini, Carlo Menzinger e altri. Azione continua, sparatorie, dinosauri cavalcati a sella, altri manovrati con dispositivi di controllo mentale. Troppo divertente da scrivere, nella sua tamarraggine pulp che spero possa aver intrattenuto qualche lettore. Insieme al volume su Fulci, uno dei progetti a me più cari della stagione.
11 X
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 35.000
Genere: True Crime.
Pubblicazione: Al momento semifinalista al Neroma Noir True Crime.
Descrizione. Altro racconto nato con l'assillo di non deludere le attese di chi aveva scommesso (Fabio Mundadori?) sul sottoscritto nell'edizione del premio Neroma Noir True Crime 2024. Per realizzarlo, ho rispolverato i miei manuali di criminologia – in particolare uno – e mi sono rimesso a studiare, vedendo anche molteplici documentari su youtube (compresi in lingua inglese). La particolarità del soggetto, su cui non posso fornire dettagli essendo il racconto ancora in gara, è stata quella di fare uno zoom out dal singolo caso di cronaca nera per allargare il campo sui disagi e sulle difficoltà incontrate dagli indagatori coinvolti in una girandola di eventi ai limiti di un fumetto dark. Felicissimo di aver superato le preselezioni, al fianco di nomi di calibro - come il vincitore Mystfest 2025 Dimitri Favre e la star queen mattatrice della stagione Carlotta Leone - con un racconto che mi fa “sognare” una prestigiosa finale e che, al di là di questo, mi ha già confermato in un contesto true crime tra i più importanti – sulla distanza breve – di Italia. Per me, è un po' un tornare alle origini, laddove tutto è partito, a inizio 2000, quando divoravo manuali su manuali di criminologia. Proprio da quegli anni deriva il soggetto in questione, rimasto per oltre venti anni in un cassetto della memoria per poi essere tradotto per questa occasione, grazie al concorso del Neroma (altrimenti mai l'avrei scritto). Grazie di cuore a chi lo ha votato.
00 RESCRIBE MUNDUM
Scritto: Marzo 2025 / Maggio 2026.
Battute: 37.000
Genere: Horror.
Pubblicazione: Lovecraft (Ese-Scifi).
Descrizione. Potenziamento del racconto presentato nel marzo 2025 – senza successo - alla selezione Darkest Matter della Nero Press Edizioni. Respinto per una complessità onirico visionaria non troppo didascalica, ha trovato la sua giusta collocazione al Premio Lovecraft organizzato da Ese-Scifi, peraltro in un'edizione extra lusso che ha visto primeggiare nomi come Carlotta Leone e David Fragale, davanti a un altro nome di lusso come Gianluca Ingaramo, oltre ai vari Enrico Ravasio, Cristiano Fighera e altri. Si tratta di una storia sul multiverso, sulla scia di From Beyond di H.P. Lovecraft, con delle creature che passano da una dimensione aliena alla nostra realtà (qui il portale è rappresentato dalle creature organiche). Sicuramente è tra i più visionari di tutta la stagione, con un contenuto body horror e il beffardo finale quali punti di forza. Ho potenziato lievemente la parte centrale, dove il flashback sulla guerra dei Balcani è ora più caratterizzato. Contento della destinazione che ha avuto, per un'antologia che – visti in nomi – non mi sfuggirà.
12 TARIFFA FISSA
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 7.700
Genere: Horror.
Pubblicazione: Historica Horror.
Descrizione. Appuntamento fisso con le antologie horror predisposte dall'Historica Edizioni. Sviluppo di un soggetto originariamente confezionato per il 300 Parole di Scheletri 2025. Notevolmente potenziato rispetto alla lunghezza iniziale, è una riscrittura del viaggio agli inferi per mano di un traghettatore, in questo caso urbano. Torna la componente visionaria, per un raccontino quadrato piuttosto classico.
La storia segue Frankie, un uomo ormai giunto al capolinea: cacciato di casa, al verde, tormentato dai fallimenti e incapace persino di togliersi la vita a causa di un percussore difettoso. In questo stato di totale deriva, sale su un taxi notturno, tuttavia, il viaggio si rivela ben presto allegorico: la città deforma la sua geometria euclidea, trasformandosi in una proiezione della coscienza sporca del protagonista. Il tassista non è un semplice autista, ma una figura psicopompa — un traghettatore moderno — che smaschera le menzogne con cui Frankie ha giustificato la propria rovina morale. La conclusione ribalta la prospettiva tradizionale sulla morte, non intesa come oblio salvifico, ma come continuazione di un vagabondaggio eterno in una piazza di anime senza nome.
13 TWO HUNDRED MANIACS!
Scritto: Maggio 2026.
Battute: 19.900
Genere: Horror.
Pubblicazione: Halloween Forever (Scheletri Ebook).
Descrizione. Sviluppo di un soggetto non ultimato nel 2025, in originaria lavorazione per il Pontederry. Ripreso ad aprile per essere diretto al Terni e Narni Horror Fest, l'ho virato al ben più congeniale Premio Scheletri. Amplificato nei contenuti trash, è una pulp story che omaggia il pazzo z-movie 2.000 Maniacs! di Gordon Herschell Lewis. La destinazione scelta, mi ha portato a spingere sul pedale del gore e dei nudi femminili, con momenti stregoneschi di amore saffico e perverso che dovrebbero deliziare il palato dei cultori del cinema bis. Si tratta di un folk-horror tamarro su cui si innesca una grottesca satira della modernità (rappresentata da influencer, ossessioni social e cinismo urbano) all'interno di un contesto atavico, corrotto e sanguinario. La narrazione adotta una struttura a specchio, giocando con i piani temporali: si apre in medias res all'interno di una "fossa" infernale dove due giovani milanesi, Agata e Christian, fuggono da bestie mutanti e da un pubblico di fanatici paesani; la narrazione poi retrocede nel passato, mostrando l'arrivo della coppia a San Rocco, per poi chiudere il cerchio in un finale spiazzante e ciclico. Il borgo non è un semplice villaggio isolato, ma una trappola metafisica in cui la "civiltà del progresso" viene brutalmente sacrificata e rigenerata attraverso un macabro Palio votato a eleggere "santi" e "madonne" bestiali. Un racconto folle, forse non eccelso sul piano stilistico, ma che sapevo sarebbe piaciuto a Balestra. Recupererò anche questa antologia in cui sono ultra felice di essere entrato, visto che il Premio Scheletri, tra i più longevi in campo horror, mancava nel mio curriculum.
PROSEGUE NEI PROSSIMI GIORNI




