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martedì 25 agosto 2026

Recensione Narrativa: YOU LIKE IT DARKER - SALTO NEL BUIO di Stephen King.

Autore: Stephen King.
Titolo Originale: You Like It Darker.
Anno: 2023.
Genere:  Horror - Drammatico - Thriller.
Editore: Sperling & Kupfer (2024).
Pagine: 532.
Prezzo: 15.00 euro.

Commento a cura di Matteo Mancini.
Nuova antologia per Stephen King che mette assieme una novella e undici racconti, cinque dei quali inediti, scritti tra il 2018 e il 2024. Il volume arriva a distanza di nove anni da The Bazar of Bad Dreams (“Il Bazar dei Brutti Sogni”, 2015) e ne riprende il discorso, peraltro già avviato da Just After Sunset (“Al Crepuscolo”, 2008). Il King del nuovo secolo è un autore molto diverso da quello che scriveva per Cavalier e lo è non perché abbia smarrito lo smalto o non abbia più idee, ma perché è diventato adulto o, meglio ancora, anziano. I racconti scatenati, surreali o intrisi di una componente giovanile lasciano quasi del tutto campo a storie più vissute, strutturate sui personaggi, spesso anziani, veterani di guerra o uomini a un passo dalla morte. Le caratterizzazioni dei personaggi, i traumi lasciati dalla vita, la malinconia per ciò che è stato, i rimpianti e la prospettiva della morte sono il nuovo scenario dei racconti di King. Come già in The Bazar of Bad Dreams, si respira il peso dell'anzianità che avanza e di una solitudine su cui ormai incombe la prospettiva del trapasso (evidente Laurie). King si interroga su cosa ci sia al di là della vita (The Dreamers e The Answer Man) e lo fa con un tocco melanconico che guarda al passato, ripercorrendo i trascorsi giovanili dei suoi protagonisti (caratteristica che accomuna i racconti che aprono e chiudono l'antologia) spesso alle prese con eventi eccezionali (l'incontro con un extraterrestre che dona talenti in Two Talented Bastids o con una specie di genio della lampada che offre risposte in The Answer Man). Un'altra caratteristica del King degli ultimi venti anni è l'interesse crescente per il poliziesco e il thrilling, qua rappresentati da metà antologia. Marcato è l'incubo di non essere creduti da chi cerca di ricostruire la verità sui delitti, vuoi che siano poliziotti (Danny Coughlin's Bad Dream) o che siano banditi alla ricerca di informazioni (Finn). In almeno quattro racconti figurano serial killer o assassini.

Se i soggetti non stupiscono più del dovuto, la lettura resta piacevole, sebbene il divertimento non raggiunga i livelli delle precedenti antologie. Sarò impopolare ma, a mio avviso, è l'antologia meno divertente di Stephen King, inferiore persino a Just after the Sunset. Pecca di originalità e lavora troppo sulle caratterizzazioni dei personaggi sovente anteposte alle trama. Per gli amanti del brivido, il racconto principe è The Dreamers, un inedito fin troppo debitore di The Great God Pan di Machen e di From Beyond di Lovecraft.

Un altro racconto allineato sui “vecchi” cliché kinghiani (parapsicologia con personaggio dotato di speciali poteri mentali) è The Turbulence Expert che resta tuttavia troppo indefinito.

Pur se prolisso, gode di buoni momenti horror Rattlesnakes, che omaggia Duma Key e usa uno dei protagonisti di Cujo per intavolare una storia di fantasmi e di serpenti a sonagli.

Giocano sul twist finale gli assai meno strutturati Willy the Weirdo e Red Screen, entrambi costruiti sulla medesima idea del furto del corpo da parte di parassiti alieni. The Answer Man è un finto fantastico, proponendo la figura di un personaggio similar genio della lampada (che da risposte a qualunque domanda gli venga posta), così come lo è Two Talented Bastids dove a esaudire desideri è un alieno. Il resto dell'antologia è legata al thriller o al drammatico.

RECENSIONE NEL DETTAGLIO

L’inedito Danny Coughlin's Bad Dream (“L’incubo di Danny Coughlin”) è forse il racconto più quadrato dell’antologia. Il soggetto risente molto della prima parte di The Outsider dello stesso King, da cui riprende la medesima struttura. La polizia non crede alle difese di un uomo ingiustamente accusato di omicidio, reo di aver lasciato una telefonata anonima in cui rivelava il luogo di ritrovamento del cadavere di una ragazza stuprata. Gli inquirenti, rintracciato il denunciante, faranno di tutto per farlo cadere in errore, arrivando a compiere veri e propri illeciti con l'obiettivo di incastrarlo. Artefice di tutto è un poliziotto pluridecorato, affetto da disturbi compulsivi prossimi alla diagnosi psichica, che si convince che l’uomo sotto indagine sia un serial killer e fa di tutto per esporlo alla gogna mediatica. A causa della divulgazione di foto e nome, l’indagato finirà col subire un attentato dal fratello della ragazza trovata morta. Oltre cento pagine di una narrazione ben gestita (funzionano gli sviluppi di indagine), strutturata su contenuti non certo originali e su un innesco forzato. L’idea del sogno rivelatore non è infatti innovativa, ma funziona. Sicuramente tra i più coinvolgenti del lotto. Sembra più un racconto di Koontz che di King.

Similare, ma da prospettiva inversa, è Finn, uscito in ebook nel 2022. Qui si delinea un incubo kafkiano, un po' alla Black Phone di Joe Hill, che porta un ragazzo a essere imprigionato in una stanza da un manipolo di banditi che lo credono un'altra persona. Al centro della narrazione sono di nuovo gli interrogatori, questa volta condotti da un malavitoso. Buono l’innesco iniziale, con un protagonista che è perseguitato dalla scalogna. Un po’ frettoloso l’epilogo. Funziona come racconto di tensione in salsa crime.

Su tematiche crime si assesta anche The Fifth Step (“Il Quinto Passo”), pubblicato su Harper’s Magazine nel 2020. Racconto veloce e scorrevole, imperniato su un dialogo tra un vecchio e un alcolista chiamato a seguire un programma di recupero a seguito del quale deve raccontare le proprie vicende al primo sconosciuto disposto a dargli udienza. Epilogo telefonato in salsa psycho killer.

Un’altra crime story è On Slide Inn Road (“Lungo Slide Inn Road”), uscito nell’autunno del 2020 su Esquire, che riprende il canovaccio stile La Scorciatoia della Signora Todd (racconto inserito in Scheletri) e lo volge in salsa crime. Una famiglia tenta, per velocizzare il tempo di percorrenza del proprio trasferimento a mezzo auto, di scorciare la distanza imboccando una strada contadina isolata nei campi. Si ritroveranno così a marciare in un terreno perfetto per subire un’imboscata per mano di due assassini che hanno appena sepolto una ragazza.

Si resta sulla tematica col meno riuscito Red Screen (“Lo Schermo Rosso”), uscito in ebook nel 2021, che tuttavia introduce prospettive sci-fi. Probabilmente è il racconto meno riuscito dell’intera antologia. La storia, in vago odore Ultracorpi, parla di un uxoricida che ha ucciso la propria moglie perché si è convinto che la stessa sia stata sostituita da un alieno usurpatore. L’uomo viene interrogato dal poliziotto di turno che, come gli altri colleghi degli altri racconti, non crede a quanto gli viene raccontato, salvo convincersene a fine racconto per effetto di un twist.

Dal thriller si passa al drammatico con l’ottimo Laurie, uscito sul sito di King nel 2018. È una storia sulla vecchiaia e sull’importanza per un uomo rimasto solo di adottare un animale così da motivare e dare senso al tempo che gli resta. L’arrivo della cagnetta, inizialmente rigettata, diviene motivo di vita e innesca l’evento straordinario dovuto a un incontro ravvicinato con un alligatore assassino.

Il fantastico irrompe nella restante metà dell’antologia. Quattro dei sei ulteriori racconti sono inediti. Spicca, pur essendo fortemente derivatore di The Great God Pan di Arthur Machen, The Dreamers (“I Sognatori”), che ruota attorno a un esperimento di un mad doctor convinto che il sogno sia la via per accedere a portali aperti sull’altra dimensione. Filosofia junghiana, ipnotismo, Lovecraft e riflessioni religiose si intrecciano in un racconto fascinoso che culmina nell’orrore cosmico. Ricorda un po’ N. (contenuto in Al Crepuscolo). È il mio preferito del lotto. Estremamente onirico e ben ritmato. Ha qualche punto di contatto con Revival.

Un altro racconto in cerca di risposte sull’aldilà è The Answer Man (“L’Uomo delle Risposte”) che brilla per malinconia e romanticismo. King racconta la vita di uomo cadenzandola per effetto di tre incontri con una strana figura di un veggente ultraterreno che, a momenti variabili, compare a bordo strada per indurlo a fargli domande, un po’ come se fosse un genio della lampada. L’impostazione della storia è drammatica, ma il racconto spicca quando entra in gioco “L’uomo delle risposte”. L’epilogo è molto ottimista e ascetico, con il protagonista che pone la domanda su Dio e sul mistero che si cela oltre la morte. La risposta è dolce e conciliante. Come per The Dreamers vi sono inserti bellici, in questo caso legati al fronte pacifico della seconda guerra mondiale, nell’altro caso si parla di Vietnam.

Lento e ultra prolisso Rattlesnakes (“Serpenti a Sonagli”), una ghost story che si pone quale sequel di Cujo (utilizza un personaggio del romanzo) e di Duma Key (fa riferimento all’isola), salvo prendere una via tutta sua. Eccezionali i flashback sulla morte dei due gemellini, avvinghiati da serpenti velenosi; meno l’intero sviluppo che, ancora una volta, propone un’indagine della polizia tutt’altro che convinta della buona fede del protagonista, finito curiosamente beneficiario del testamento della vicina di casa da lui stesso ritrovata morta sulla via. Inquieta, forse più di tutti gli altri racconti presenti.

The Turbulence Expert (“L’Esperto delle Turbolenze”) è un King vecchia maniera, con un protagonista dotato di poteri mentali tali da consentire agli aerei di superare turbolenze altrimenti fatali. Bello stile e un’ottima descrizione di un aereo in avaria in cielo che rievoca I Langolieri. Debole l’innesco fantastico. Si legge, ma si dimentica.

Assai prolisso Two Talented Bastids (“Due Bastardi di Talento”), in cui ritorna il tema dell'anzianità e della morte, preceduta dall'infermità. Qui King si interroga su cosa sia il talento, proponendo la curiosa storia di due amici di campagna che improvvisamente diventano maestri nei rispettivi campi di azione: uno pittore di talento, l'altro scrittore di best seller. Cosa li ha trasformati in quello che sono diventati? Una giornalista cerca di indagare... Alieni di mezzo.

Willy the Weirdo (Willy lo Strambo) ruota sul medesimo soggetto iniziale, ma lo vira al servizio di un twist finale che suggerisce la presenza di uno spirito immortale che passa da un soggetto all'altro quando il corpo che lo ospita cessa di vivere.



“Supponiamo che i nostri sogni siano una barriera tra noi e questa infinita matrice dell'esistenza. La forza che lega ogni cosa? Supponiamo che sia cosciente. Supponiamo di poter vedere oltre non cercando di attraversarla, ma guardando sotto, come un bambino che sbircia sotto il tendone di un circo per vedere lo spettacolo che si svolge all'inte
rno.”

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