Titolo Originale: Beyond the Gates.
Anno: 1996.
Genere: Saggio Cinematografico.
Editore: Edikit (2026).
Pagine: 92.
Prezzo: 15.00 euro.
Commento a cura di Matteo Mancini.
Ripescaggio della Edikit del critico Andrea K. Lanza che, in occasione del trentennale della morte del regista Lucio Fulci, importa in Italia il primo saggio dedicato dalla critica americana al “Terrorista dei Generi” o, come lo chiamavano in America, al “The New Godfather of Gore”. Beyond the Gates venne infatti pubblicato nel 1996 dal critico cinematografico, scomparso nel 2009, Chaus Balun, pochi mesi dopo la morte del regista, diventando presto cimelio da collezione tra i cultori statunitensi del cinema di genere.
Si tratta di un testo snello (una trentina circa di pagine, al netto delle introduzioni e delle immagini), ricco di foto di scena, manifesti e locandine, che compie un rapido excursus sulla cinematografia thriller e soprattutto horror del regista (i western e le commedie non sono neppure citate) dal punto di vista del pubblico americano. Interessanti sono gli spunti memorialistici e introduttivi di personaggi quali Shawn Smith, Tom Rainone e Antonella Fulci, così come gli aneddoti legati alla produzione del film La Fattoria Maledetta che vide coinvolto anche Fulci (non ricordavo questo particolare). Altro aspetto gradevole, sono le citazioni, nel corso della lettura, di alcue risposte fornite da Fulci durante la sua apparizione americana, nel gennaio del 1996, presso il festival Fangoria di New York.
Tutto ciò premesso, tuttavia, non si può non considerare che Beyond the Gates giunge troppo tardi sul mercato italiano, non riuscendo a fornire al cultore del regista qualcosa di nuovo (se non la percezione personale del pubblico americano e i ricordi delle visioni presso drive in e grindhouse). La materia, nel corso degli anni, è stata trattata, tra gli altri, dal monumentale Il Terrorista dei Generi di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, senza contare i vari Filmare la Morte di As Chianese e Gordiano Lupi o Lucio Fulci: Le Origini dell'Horror di Francesco Basso. Resta comunque un volume per completisti del regista acquisendo valore da collezionismo per essere stato il primo saggio dedicato al Maestro romano.


Nessun commento:
Posta un commento