Curatore: Alessandro Balestra.
Anno: 2025.
Genere: Antologia di AA.VV. Horror.
Editore: Scheletri Ebook.
Pagine: 108.
Prezzo: 7,90 euro.
Antologia del meglio della ventiquattresima edizione del concorso più iconico dell'underground horror italiano: 300 Parole per un Incubo. Non vi è autore dell'horror italiano, partito dalla gavetta, che non abbia preso parte ad almeno un'edizione di questa storica selezione. Gli anni sono passati, molti scrittori si sono alternati, ma il premio non è venuto meno. 300 Parole per un Incubo persiste a essere un'occasione di aggregazione ed è giusto preservarlo e incentivarlo sebbene il format (storie di trecento parole) non renda per nulla semplice il compito dei partecipanti. Giovani debuttanti e vecchi volponi del circuito si confrontano, in un incontro generazionale dove spesso l'esperienza fa la differenza. Alessandro Balestra, patron di scheletri ebook, ha qui selezionato ventisette racconti di livello abbastanza omogeneo, tutti debitamente illustrati. A parte un gruppo non troppo folto di racconti, che cercano di giocare sul fattore sorpresa o su ritmi incalzanti, la maggior parte delle storie sono esercizi di stile, talvolta senza colpi di coda. I sottogeneri trattati, come ovvio che sia, sono i più disparati: si va dai porno horror ai vampiri aristocratici, passando per demoni, alieni, zombie, bambole assassine, streghe, cimiteri maledetti, belle addormentate, paura del volo, disagi familiari, incombenza della morte, omaggi a La Sentinella di Frederic Brown e a pellicole cinematografiche quali Venerdì 13 e via dicendo.
Probabilmente non è la migliore antologia della serie, tuttavia può essere molto utile per approcciarsi al concorso e farsi un'idea per partecipare alle prossime edizioni.
Proseguo, di seguito, per gioco, predisponendo la mia classifica – del tutto personale – in ricordo delle prime edizioni, quando veniva pubblicata la graduatoria dal primo all'ultimo classificato di tutti i partecipanti (era una bella cosa, utile a capire la percezione di giudizio del lavoro presentato). Ovviamente sono gusti personali, per cui, se siete gli autori finiti nei bassifondi, non ve la prendete a male. Concludo dicendo che la vincitrice del concorso è stata Roberta Battini con Vampiria, una via di mezzo tra Nosferatu di Murnau (il finale) e Carmilla di LeFanu.
LA MIA CLASSIFICA.
PRIMA FASCIA
1° Classificato. AZ0340 di Gualberto Ferrari. Vecchia volpe del circuito horror, classe 1970, vincitore di svariati concorsi, finalista al Premio Odissea con Zetafobia poi pubblicato con Delos Digital. Az0340 è adrenalinico, completamente votato all'azione. Non vi è un attimo di tregua. Il lettore viene catapultato su un aereo di linea sventrato che sta precipitando nel vuoto, quando d'un tratto l'attenzione si sposta su una passeggera alquanto diabolica. Niente di nuovo, ma bel ritmo. Molto Carino.
2° Classificato. Il Pogo di Luca Bettega. Altro marpione della categoria, classe 1975, presente con Ferrari nell'antologia Ancora Vivi (2024) e pubblicato, tra gli altri, su Delos Digital. Anche questo è un racconto serrato fin dall'inizio, che gioca sulla tematica dei concerti black metal quale via di accesso per l'irrompere di strane forze che corrompono gli spettatori tramutandoli in qualcosa di altro. Quanto c'è di reale e quanto è frutto delle allucinazioni delle droghe assunte? Al lettore scegliere.
3° Classificato. Resilienza Proattiva di Daniele Treu. Autore già letto in Alieni Cattivi (Scheletri Ebook), dove non mi era piaciuto. Qua piazza un horror satirico, vagamente ispirato a L'Arte di Sopravvivere di Stephen King, ma declinato in modo originale. Manca di tensione, ma si poggia su una buona idea di fondo, persino superiore ai due precedenti racconti. Valido.
4° Classificato. Shopping di Matteo Mancini. Non si dovrebbe giudicare sé stessi, ma visto che si gioca non mi astengo. Sci-fi horror, anche questo satirico e più orientato su un messaggio di critica sociale di fondo da veicolare piuttosto che sulla tensione e sul ritmo indiavolato. Variante sarcastica degli zombi romeriani, declinati in modo originale ma poco pauroso. Carino il finale che, penso di poter dire, gli consente di guadagnare punti. Terzo autore proveniente da Ancora Vivi.
5° Classificato. Vampiria di Roberta Battini. Vincitrice del Premio Scheletri 2023, uscita nel 2025 con Black Dog Edizioni e qua vincitrice del 300 Parole per un Incubo soprattutto - mi viene da dire - per lo stile elegante. Il soggetto infatti è impersonale e unisce Carmilla a Nosferatu in un romanticismo vampiresco letto e visto dozzine di volte.
6° Classificato. Tripofobia di Manuel Marinari. Mio concittadino di Pisa, che non conosco e che è alle prime armi (da quel che leggo nelle biografie). Già pubblicato su Esecranda, Racconti dal Profondo e Soglia Oscura, propone un incubo della serie “chi di spada ferisce, di spada perisce”. Indicato per chi ha paura delle api.
7° Classificato. La Luce di Marcella Testa. Altra autrice piuttosto titolata, vincitrice del Premio Solaris 2009 e più volte apparsa sulla rivista Writers Magazine Italia. Versione alternativa della nascita con vaghi accenni a esistenze precedenti dalla prospettiva di un neonato che sta per essere espulso dal ventre della madre. Epilogo sinistro.
SECONDA FASCIA
8° Classificato. Sensazioni Letali di Demis Zampelli. Altra firma spesso presente in antologie riconducibili a concorsi. Racconto tecnicamente ben scritto, che guarda a pellicole quali Species, in un mix di sadismo e piacere sessuale. Le descrizioni dell'essere alieno e del contesto scenografico fagocitano i contenuti, tramutando il tutto in un puro esercizio di stile degno di uno spicy magazine.
9° Classificato. La Mala Carne di Filippo Toscano. Autore selezionato due volte, come Daniele Treu , Marinari e Laura Civiero. Qua propone un horror classico con bambole organiche e streghe. Piuttosto inquietante, sebbene impersonale.
10° Classificato. Psicopompi di Elisabetta Antichi. Terza autrice pisana (insieme a Marinari e al sottoscritto), ma solo di nascita. Storia ordinata, semplice, ma efficace soprattutto per l'epilogo. Una ragazza cammina sulla strada perseguitata da uno stormo di piccioni. Cosa si nasconde dietro lo strano comportamento degli uccelli? Il titolo del racconto è tutto un programma.
11° Classificato. Il Netturbino di Andrea Fassi. Uno dei racconti con i migliori spunti di partenza, ma che non funziona come dovrebbe. Comunque perfetto per uno spot di sensibilizzazione sociale finalizzato a promuovere l'importanza di differenziare i rifiuti.
12° Classificato. Dietro la Porta di Filippo Toscano. Toscano è un autore che sa inquietare e lo fa anche in questo racconto, che prende spunto dalla sottotraccia del baubau per parlare della morte. Manca però qualcosa per fargli fare il salto qualitativo.
13° Classificato. Il Sopravvissuto di Laura Civiero. Classe 1992, una laurea in cinema, ci propone La Sentinella di Frederic Brown dal punto di vista dei ratti. Si scommette tutto sulla rivelazione finale per un'idea trita e ritrita che, evidentemente, continua a funzionare.
14° Classificato. Era solo una Povera Vecchia sempre di Laura Civiero. Altro tema classico: la rapina nell'abitazione di una strega. Finirà male, indovinate per chi...
15° Classificato. Mors tua Vita Mea di Alessandro Marinelli. Vecchia conoscenza per i lettori di scheletri ebook. Torna il porno horror necrofilo per una storia che ha poco o nulla di originale, mantenendosi nella comfort zone. Ricorda la copertina de L'Alba dei Morti Viventi di Dylan Dog versione porno. Funziona e piace a Balestra.
16° Classifico. Per Sempre di Ettone. Puro esercizio di stile, tecnicamente valido e capace di suscitare tensione. Finale tronco che non consente al racconto di rivelare una qualche prospettiva utile ad andare oltre al mero thrilling.
17° Classificato. Riflessi Prompt di Daniele Treu. Propone un dialogo tra l'autore e l'intelligenza artificiale finalizzato a creare un mostro. Il finale è ultra prevedibile. Si comincia a scricchiolare. Alle porte della terza fascia.
TERZA FASCIA
Preferisco evitare di continuare nella classifica, mettendo i restanti racconti a pari merito in diciottesima posizione. Vediamo comunque di spendere qualche parola. Caro Babbo Natale di Gianni Spagnolo propone un Natale nel corso di una vera e propria apocalissi zombie. Al di là del contesto scenografico e della capacità dei bimbi di sognare anche in contesti proibitivi, non vi è altro. Carta e Saliva di Diego Cocco è forse il più disgustoso dell'antologia, parte in modo valido ma si perde in un epilogo deludente all'insegna di una follia che lascia perplesso il lettore. Il Seme di Sara Boldetti è tra i più riusciti di questo lotto, sebbene proponga (ed è il terzo a farlo) l'accoppiamento sessuale tra una donna e un essere mostruoso. Un altro racconto a tratti convincente è Il Ministro di Giuseppe Vivona, che prova la via della satira politica senza tuttavia graffiare come dovrebbe. Sarò la tua Casa di Giulia Lorenzetto ha dei momenti validi (si parla di femminicidio), ma vanifica il tutto in un epilogo deludente che non scuote il lettore né amplifica il messaggio di fondo. Lo stesso si potrebbe dire per Voragine d'Amore di Manuel Marinari, meglio strutturato per quel che riguarda il tentativo di critica sociale (nella fattispecie l'incapacità dei genitori di ascoltare i figli). Bacio d'Amor di Monia Guredda è una variante, più parodistica che horror, della fiaba della Bella Addormentata. Soldi Facili di Ottavia M. Corazza si dilunga in elucubrazioni durante una seduta di allenamento in palestra, in vista della rivelazione finale (che difficilmente scuoterà il lettore). Podcast di Monia Guredda è un omaggio agli slasher stile Venerdì 13 che nulla aggiunge, a parte ironizzare (non a torto) sulla stupidità umana e sul turismo macabro.
CONCLUSIONE
Lettura veloce ed economica. C'è qualcosa di divertente e molto di già letto. Le raffigurazioni, tutte calibrate sui testi dei racconti, donano qualcosa in più. Da leggere per tutti coloro che pensano di poter partecipare al premio. Se siete sicuri di poter fare meglio, non avete che da mettere mano alla tastiera e inviare il vostro racconto del terrore.
