Elenco

  • Cinema
  • Ippica
  • Narrativa
  • Pubblicazioni Personali

lunedì 7 settembre 2026

Recensione Narrativa: LA NOTTE DEL MIND FLAYER di Alessandro Girola.

Autore: Alessandro Girola.
Anno: 2026.
Genere: Action pulp fantasy.
Editore: Plutonia Publications.
Pagine: 120.
Prezzo: 13.00 euro.

Commento a cura di Matteo Mancini. 

Novità in casa Plutonia Publications, uscita a inizio 2026 e già oggetto di un seguito (La Notte del Dungeon Master). Si tratta di una novella di circa cento pagine di genere dark fantasy, estrazione sword & sorcery, che pesca dai giochi di ruolo anni '90 come Dungeons & Dragons per delineare uno sviluppo alla Ready Player One in salsa lovecraftiana. Al centro dei fatti abbiamo una triade di amici che, a distanza di trent'anni dal loro ultimo incontro, si ritrova nel cuore di Milano per completare una vecchia partita sospesa nel settembre del 1995. La loro unione, favorita dalla presenza di una discendente di un mago ungherese (la fidanzata di uno di loro), provoca un'interazione tra la nostra realtà e una dimensione altra (il multiverso caro a Girola) dove i personaggi del gioco esistono davvero. Ne deriva una vera e propria invasione di mostri, con le vie di Milano invase da una nebbia nauseabonda in cui imperversano i mind flayer, creature antropomorfe dalla testa di polpo dotate di poteri psionici (succhiano cervelli e assumono il controllo mentale delle vittime). Per ristabilire la normalità, i nostri dovranno passare da una sorta di stargate ed entrare nel regno del gioco, che da ragazzi allietava i pomeriggi tra un sorso di coca-cola, chips, dadi lancio e Ambra Angiolini che cantava alla tv, personificando i personaggi che emulavano di rappresentare con la fantasia. Non mancano omaggi cinematografici, quali un'atmosfera alla Grosso Guaio a Chinatown o all'inizio di Gremlins nonché il gustoso cammeo di un tale Francone Braga, fantomatico villain de Lo Squartatore di Providence, costruito a immagine e somiglianza di Mario Brega.

Divertimento allo stato puro, come sempre con la Plutonia Publications, sebbene Alessandro Girola si riveli di gran lunga più bravo a trasmettere la malinconia del tempo che passa, in un'ottica nostalgica che vede – non a torto – la fine delle scuole superiori quale passaggio dall'adolescenza (momento di massima felicità) alla triste età adulta, dove i sogni sono sovente destinati a sgonfiarsi in un pragmatismo che genera insoddisfazione. Sotto questo versante, l'autore riesce a evocare molto bene colleghi di ben altra caratura, compreso l'inarrivabile Stephen King e il suo club dei perdenti. Purtroppo, a mio modo di vedere e relativamente a questa novella (altrove ho letto un Girola più attento), lo stesso non può dirsi per la parte action (preponderante), infarcita da combattimenti (ce ne sono molti) troppo ripetitivi non solo nelle descrizioni, ma anche e soprattutto nella costruzione sintattica. Molti periodi iniziano con la parola “mentre” (a mio modo di vedere è una pessima soluzione). Girola sembra non volere investire troppo tempo nel variegare gli assalti e le aggressioni, soprattutto nella scelta stilistica delle frasi. È buona invece la struttura della novella che alterna presente a flashback in modo da unire, strada facendo, i non troppi tasselli della vicenda, evitando uno sviluppo telefonato.

Per concludere, La Notte del Mind Flayer è una novella che è piaciuta a molti lettori, autore compreso che la reputa tra i suoi top. Per quel che mi riguarda non la ritengo ascrivibile al lotto di opere più riuscite di Girola (Imperial, a esempio, o Tigre Blu sono di altra categoria). L'intrattenimento, come sempre con la Plutonia, è comunque garantito.

Il gioco di ruolo tributato dalla novella.

 

"La realtà era una prigione senza tiri di salvezza. Non esistevano pergamene della Torre, né divinità capaci di ascoltare le preghiere sussurrate nel buio di un garage. La vita reale non offriva scorciatoie, solo fugaci soddisfazioni e addii troppo precoci."

Nessun commento:

Posta un commento