I 24 RACCONTI DI MATTEO MANCINI SCRITTI NEL 2024 E TUTTE LE ALTRE ATTIVITA'
Siamo
ormai alle porte del 2025 ed è tempo di bilanci. A distanza di anni,
libero dai saggi (seppur non del tutto), sono tornato a divertirmi
nei concorsi di narrativa. Occasioni, queste ultime, che fungono da stimolo per spingermi a
scrivere storie che altrimenti non concretizzerei. Ecco che, un po' alla
Josef Aichner, ho partecipato a tutte le categorie di concorsi di
matrice prevalentemente fantastica. Per il 2025 conto di cimentarmi
in concorsi ancora più impegnativi, tanto che ho già appuntato i vari premi. Quest'anno ho scritto e
presentato 24 racconti, alcuni dei quali ottenuti col potenziamento o
la riscrittura di testi che avevo nel cassetto. Vediamo ora di presentarli uno a uno, più per mia futura memoria che per un concreto interesse
dei lettori che avranno ben altre firme da celebrare.
La locandina di Esecranda Vol.8
0
INTELLIGENZA
ARTIFICIALE
Scritto:
Dicembre 2023
Battute:
45.200
Genere:
Fantascienza
Pubblicazione:
E-Book Esecranda V.8 (Esescifi).
Descrizione:
Lo inserisco nell'elenco perché è stato pubblicato nel febbraio 2024
nell'ebook Esecranda
V.8, sebbene sia stato inviato al relativo concorso
nel dicembre 2023. Si tratta di un soggetto che avevo da anni nel
cassetto, dunque non un racconto scritto ex
novo.
La prima versione fu mandata, senza successo, all'Urania
Short di
qualche anno fa (2019 o 2020). Potenziato e impreziosito da qualche
momento grandguignol, si tratta di uno sci-fi con elementi filosofici
che gioca sui sentimenti amorosi e su cosa davvero possa fare
innamorare una persona. L'innamoramento per il corpo da una parte, l'infatuazione per il cervello dall'altra. Opportunismo contrapposto al romanticismo. Al contempo, il testo si interroga altresì
su cosa debba definirsi per individualità. Che cosa è davvero un individuo
e fino a quanto può ridursi ciò che reputiamo un'individualità consentendo alla stessa di mantenere
inalterato il proprio essere? Niente a che vedere con il
soprannaturale, dunque, ma con una parapsicologia legata agli
esperimenti per il potenziamento delle capacità mentali. Quando lo
scrissi non avevo ancora visto il film Lucy
(2014)
di Luc Besson da cui mutua alcune soluzioni, pur essendo una storia
statica e alquanto bizzarra. Penso sia stato un po' sottovalutato,
forse perché carente di azione in favore – nel vero senso della parola -
di un approccio troppo cerebrale. Ne conservo un buon ricordo.
1
NESSUN
INDIZIO SULL'ASSASSINO
Scritto:
Gennaio 2024
Battute:
2.000
Genere:
Giallo
Pubblicazione:
Antologia 365 Racconti Gialli, Thriller e Noir (Delos Digital).
Descrizione.
Piccolo giallo scritto su misura per l'antologia curata da Delos
Digital. Un testo che raccoglie 365 racconti firmati anche da molti
scrittori professionisti del gruppo Mondadori.
Il
racconto è stato subito accettato e gioca sui preconcetti e sulle
supposizioni che inducono in errore i comuni cittadini in funzione di consuetudini
e schemi mentali non sempre adatti ad adeguarsi ai casi concreti. Il finale, velatamente
ambiguo, si presta a una rilettura sotto un'altra lente riflessiva, come lo stesso titolo suggerisce, che riscrive quanto si possa aver capito a una prima lettura. Chi è davvero il killer? Non so se possa definirsi carino, di certo non è tra i miei top di stagione. L'antologia invece è oggetto di culto per gli appassionati di storie brevi.
2
SECTOR
230
Scritto:
Febbraio 2024
Battute:
9.500 battute.
Genere:
Giallo.
Pubblicazione:
Racconti Gialli Thriller Edizione 2024 (Historica Edizioni).
Descrizione.
Novelization
di un cortometraggio da me scritto nel 2017 per il regista Francesco
Bernardini poi selezionato al FiPiLi
Horror Festival
di quell'anno col titolo Non
Urlare.
Il racconto è stato scritto a febbraio 2024 seguendo - a memoria - in modo piuttosto
fedele il prodotto filmico. Sono stati cambiati i nomi dei personaggi
e il titolo del racconto che rimanda alla marca dell'orologio attorno
al quale ruota il mistero dell'intreccio. Un poliziotto, in piena
notte e nel cuore della campagna, si muove sulla scena di un delitto.
Cerca qualcosa, forse il killer o un indizio compromettente. A terra una
ragazza è esanime, sembra morta, quando dalla sterpaglia un rumore tradisce la
presenza di un qualcuno che si da alla fuga nella macchia. Che sia
l'assassino? Il poliziotto si lancia alla caccia...
Soggetto
semplice, ma funzionale. È un racconto, così come il corto che fu
tratto dal soggetto iniziale, che mi è sempre piaciuto per il senso
del ritmo. Bernardini diresse molto bene il corto da cui l'ho estrapolato, tanto da ottennere critiche positive anche da uno dei più
esperti conoscitori del cinema pisano.
Certo
di pubblicarlo senza particolari patemi, mi sono dovuto ricredere. Sector 230 è stato infatti inizialmente rifiutato dall'Atlas
Edizioni (Concorso Racconti Gialli Brevi 2024), un'esclusione che mi ha lasciato con l'amaro in bocca. L'uscita poi del bando legato ai Gialli e ai Thriller indetto dall'Historica Edizioni è stata la via per sfruttare appieno la seconda chance. Alla fine è uscito su un'antologia forse minore. Rimango dell'idea che si tratti di un racconto un po' sottovalutato, pur essendo di mero ed esclusivo
intrattenimento.
Regalo per l'occasione qualche aneddoto sul corto, a cui partecipai
in veste di aiuto regista. Stavamo girando l'ultima sequenza del film, in
piena campagna, lungo i condotti dell'acquedotto completato nel 1600
per rifornire d'acqua Pisa. Notte fonda, isolati in un nulla all'interno di un'inspiegabile area pedonale. Il
frinire dei grilli era l'unico rumore percepibile. Eravamo letteralmente fuori dal mondo. Francesco mette a fuoco la fotocamera, tra due faretti e un
generatore di corrente che, puntualmente, è solito spegnersi sul più bello e
pertanto dobbiamo correre, anche perché la mattina si deve andare a
lavorare. L'attrice, una ragazza rumena in difficoltà a recitare le
battute (tant'è che decidiamo di tagliarle tutte, fino a rendere il titolo finale
del corto quantomai sarcastico), è
infreddolita, tiene un giacchettino per coprirsi le spalle quando non
è in camera. La mettiamo sdraiata a terra su un asciugamano
debitamente celato all'occhio della fotocamera. Stiamo per iniziare
la seduta quand'ecco che arrivano l'esercito e una volante dei
Carabinieri.
«Che
famo, qua...?» debuttano i Carabinieri. «Semo in un'area pedonale.»
Di
fianco si aprono i campi, sull'altro lato c'è una strada deserta che
conduce verso i monti pisani. Di anime vive manco a parlarne, peggio
che in un cimitero smantellato.
Spieghiamo
che stiamo girando un cortometraggio. Il generatore di luce a
benzina, tuttavia, deve aver allarmato qualche passante e la presenza
in quel posto (dove avevamo girato per settimane) ora costituisce
un motivo di inquietudine. Ci invitano a spegnere e ad allontanarsi, anche perché non abbiamo alcun titolo da spendere.
Qualche giorno dopo il regista si rivolge al Comune del posto per ottenere i
permessi, perché la cultura deve essere certamente favorita e su questo sono tutti d'accordo. Il
comune infatti concede quanto viene da noi chiesto e si torna a progettare il lavoro da compiere. Abbiamo tre giorni
per girare ma in quei tre giorni succede di tutto, persino un nido di
vespe proprio nel punto in cui si deve girare. Impossibile completare la scena. Siamo di nuovo punto e a capo. Decidiamo allora di
ricostruire il tutto in palestra, per la felicità della ragazza assai più a suo agio tra panche e travi, incrociando le luci senza filtri rossi baviani e stringiamo sempre più l'inquadratura sul volto dell'attrice. Più vicino, più vicino, ancora un po', dai, dai, più vicino. Alla fine viene fuori la
migliore inquadratura del film. L'attrice pare una bambola i cui
occhi brillano di una luce così intensa da bucare la fotocamera. Roba da La Bambola con gli Occhi di Cristallo di Barbara Baraldi. Tanta roba. A
volte non centrare l'obiettivo che si è scelto può costituire una grande
fortuna. Non tutto il male viene per nuocere.
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3
CREPACCIO
Scritto:
Febbraio 2024
Battute:
38.000 battute.
Genere:
Horror.
Pubblicazione:
Ancora Vivi – 10 Racconti sulla Reincarnazione.
Descrizione.
Questo è uno dei miei migliori racconti dell'annata ed è il
racconto che mi ha dato la molla per scrivere a nastro continuo. È
stato realizzato grazie all'invito che mi è stato fatto da Gabriele
Lattanzio e Alessio Valsecchi, mie vecchie conoscenze dei tempi in
cui, a inizio “carriera” (nel 2006), frequentavo i forum dei siti
latelanera, scheletri e sognihorror.
Gabriele
mi dice di aver intenzione di predisporre un'antologia horror sul
tema della reincarnazione e di aver pensato a me in un progetto in
cui, tra gli altri, sono presenti penne di grande valore come Simone
Corà (Acheron Books), Samuele Fabbrizzi (vincitore del concorso
Master
of Horror della
Universal), Paola Viezzi (terza classificata a La Paura fa 90 del FIPILI Horror Festival 2024) e l'ultima vincitrice dell'Urania
Short
Martina Scalzerle.
Accetto
di buon grado e strutturo un racconto ascetico, che cerca di guardare
oltre il materialismo imperante e alla volontà di fare carriera che
caratterizza il faro guida della società contemporanea. Scelgo
pertanto la metafora rappresentata da un alpinista che scala una
parete ripida per arrivare alla vetta, scrutato da cittadini comuni che sperano nell'evento tragico e fanno commenti idioti. Durante la scalata, l'uomo vive
dei flashback piuttosto violenti dove rivede i momenti finali delle sue precedenti vite, pur non rendendosi conto della questione. Ha dimenticato il suo passato. Eppure sulla terra ha sempre rivestito ruoli apicali che coinvolgono, di volta in volta, cariche
di comando, da quella politica, a quella religiosa fino alla
militare. Il testo è intriso di riferimenti religiosi, dalla
Passione di Cristo alle tentazioni sataniche, fino a un epilogo
altamente visionario dove si evoca il ricordo della cacciata dall'Eden e in cui ho omaggiato un'immagine che mi fu donata
in una chiacchierata telefonica che ebbi col Grande Maestro nonché
compositore musicale Sergio Rendine (da me contattato per la
redazione del libro Lo
Psichiatra dell'Incubo). Una telefonata
in cui parlammo di quello che dovrebbe essere il vero senso della vita
ovvero l'acquisizione di quelle “qualifiche” necessarie per poter
evolvere al livello successivo dell'esistenza pena la morte definitiva o il ritorno
in vita in una ciclicità continua.
Un
racconto dunque che reputo tra i miei migliori per un'antologia,
presentata per la prima volta a Stranimondi
a
Milano, di valore e che vi consiglio caldamente di recuperare.
Il
racconto è stato migliorato dal prezioso contributo dell'editor
Daniele Bassanese, con cui feci una chiacchierata via skype.
4
È
IL TUO EDITORE
Scritto:
Marzo 2024
Battute:
14.000 battute.
Genere:
Biografico.
Pubblicazione:
Secondo Almanacco del Foglio Letterario – 1999-2024: Venticinque
anni di editoria (Edizioni Il Foglio).
Descrizione.
Altro invito prontamente recepito, questa volta su chiamata di
Vincenzo Trama e di Gordiano Lupi. Più
che un racconto è una serie di ricordi personali legati alla mia “avventura”
col Foglio Letterario, il primo editore che mi ha concesso fiducia. È
un contributo breve, ma sentito, che racchiude episodi di vita,
dal primo incontro al Pisa Book Festival in presenza di Lorenza
Ghinelli (che poi avrebbe sfondato con Il
Divoratore,
prima pubblicato da Il Foglio e poi dalla Newton & Compton) fino
ai miei saggi sullo Spaghetti
Western (arrivati a ricevere elogi dalla Francia, dagli Stati Uniti e dalla Repubblica Ceca),
passando per i complimenti del regista Mario Lanfranchi, che chiese
esplicitamente il mio indirizzo a Lupi per scrivermi, e l'omaggio a
Tirrenia di Umberto Lenzi con Spiaggia
a Mano Armata,
due registi – Lanfranchi e Lenzi - tra loro molto diversi eppure
entrambi venerati da Quentin Tarantino, per concludere con la
presentazione sul palco del FiPiLi Horror Festival in compagnia degli
sceneggiatori Ivo Gazzarrini e Antonio Tentori in occasione del lancio del volume L'Ultimo
Artigiano. Bei
ricordi, che avranno certamente dei seguiti negli anni avvenire: si deve pur sempre scrivere il volume su Joe D'Amato e Gordiano questo lo sa.
5
JENNINGS,
IL BOIA
Scritto: Maggio 2024
Battute: 12.000
Genere: Horror
Pubblicazione: Rivista Dimensione Cosmica, Estate 2024
(Tabula Fati).
Descrizione:
Altro racconto scritto su invito, questa volta della penna sopraffina
di Andrea Gualchierotti, scrittore di cui consiglio di recuperare i
romanzi heroic fantasy I
Principi del Mare (2022)
e I
Campioni dell'Inferno (2024),
entrambi editi dalle Edizioni Il Ciliegio. Andrea mi chiede se sono interessato a scrivere un racconto horror vecchio stile da inserire
in un numero della celebre Dimensione
Cosmica
diretta dal Maestro Gianfranco De Turris. Mi specifica infatti che il
numero che stanno preparando sarà interamente dedicato alla
narrativa dell'orrore col fine di mostrare le evoluzioni avute nel
tempo dal genere. Accetto, ovviamente, con entusiasmo e propongo una
ghost
story
– scritta appositamente per l'occasione - di ambientazione
vittoriana che utilizza personaggi davvero esistiti. Gianfranco De
Turris mi suggerisce di sfruttare la cosa fino in fondo e di mettere in scena un protagonista famoso realmente esistito. Ecco allora che il
mio protagonista diventa il giovanissimo Joseph McCabe, inviato
nell'immaginaria e rurale Aventus da una testata giornalistica
londinese per indagare su uno strano fenomeno che funesta la
tranquillità della cittadina. Razionalista convinto, l'uomo non
intende accettare l'evidenza dei fatti neppure all'apparire di un
carro infuocato condotto dallo spettro di un boia trucidato anni
prima dai cittadini. McCabe deciderà di scrivere un articolo sulla
faccenda solo perché, nonostante i suoi modi nobiliari e arroganti, è uno
squattrinato. Venticinque anni dopo, al cospetto di Conan Doyle,
McCabe dirà – evidentemente mentendo – che non esistono prove
sull'esistenza dei fantasmi perché mai è stata prodotta una
certificazione in grado di andare oltre il fascino emotivo.
Il
racconto apre il numero Estate 2024 della rivista.
Illustrazione interna di Dimensione Cosmica.
6
BLASFEMIA
A CASTEL BEATO
Scritto: Giugno 2024
Battute: 12.300
Genere: Horror
Pubblicazione: Racconti Horror 2024 Vol.2 (Historica
Edizioni).
Descrizione. Fa parte dell'evoluzione di uno dei tre
soggetti inizialmente stesi in primavera 2024 per il concorso
Esecranda Vol. 9. Nasce da un'idea di Mariarita Cupersito,
scrittrice, fotomodella, giornalista, avvocato e membro del primo
gruppo di lavoro sul codice di condotta per l'intelligenza
artificiale organizzato dalla Commissione Europea.
In occasione di un viaggio che feci a Roma nel 2011, tra una
pausa e l'altra durante le visite ai monumenti storici e ai musei
vaticani, Mariarita mi parla di un suo incubo. Mi dice che è una
ghiotta di anguria e che si è chiesta più volte cosa potrebbe
succedere se i semi ingeriti germogliassero in pancia e dessero
vita a un cocomero. Freud probabilmente avrebbe parlato di un
desiderio represso di maternità, ma Mancini prende subito altre strade. Idea all'apparenza folle, che sedimenta in un angolo
della mia memoria per anni. Perché dunque non utilizzarla per un
racconto? Mariarita, di certo più classica ed
elegante, infatti non scriverebbe mai un lavoro del genere che potrebbe sfiorare il ridicolo. Le sfide a me invece piacciono. Ecco che uso
io l'idea per dar vita a un racconto apparentemente demoniaco,
ambientato all'interno di un convento di suore, in cui si utilizza
l'idea dei lockdown per celare una realtà inconfessabile. Il mistero
della vergine si ripropone dunque sotto una luce diabolica, almeno
questo è ciò che pensa la madre superiore che insiste per vedere la
sua consorella trincerata nella sua camera da letto da settimane. La realtà sarà un'altra. Anche qua si gioca sui
preconcetti, sulle supposizioni e su una contrapposizione su quanto
si è disposti a credere per ragioni fideistiche e quanto invece, pur
se di identica natura, è concreto nella realtà in cui viviamo e per
questo reputato impossibile se non supportato da criteri scientifici.
Omaggi diametralmente opposti a Grunewald e al nunsploitation
convivono in un racconto inizialmente folle, ma piaciuto a chi l'ha
letto per la struttura e la contaminazione tra generi. Carmine
Cantile, scrittore pubblicato con professionisti internazionali nell'antologia The Horror Show (2021) edita da Weird Book, è rimasto stupito
dall'imprevedibile seconda parte.
7
MASTERS
& SLAVES
Scritto: Giugno 2024
Battute: 25.100 battute.
Genere: Heroic Fantasy.
Pubblicazione: Rivista Astonishing Fantasy Tales, Vol 4
(Kraken Edizioni).
Descrizione.
Masters
& Slaves è
un altro racconto apparentemente folle, di cui però sono molto
soddisfatto al punto da reputarlo tra i migliori della mia annata. Nasce dall'idea di sposare concettualmente la struttura
del film Dal
Tramonto all'Alba (1996)
scritto per Robert Rodriguez da Quentin Tarantino. Ricordo che quando
vidi il film da ragazzino, non sapendo cosa stessi vedendo e non
conoscendo ancora Tarantino, rimasi letteralmente a bocca aperta nell'assistere, a metà pellicola, all'entrata in scena dei vampiri e del
grandguignol. «Ma che caspita di film è questo?» dissi turbato
dall'improvviso cambio di registro di una pellicola, fin lì, stramba ma piuttosto convenzionale sulle coordinane del noir
scanzonato. Mai e poi mai avrei immaginato di vedere evolvere il tutto in
un horror “sbracato”.
Masters
& Slaves segue la medesima concezione strutturale. Parte
in modo epico, occhieggiando a Il
Gladiatore (2000)
e anticipando Il
Gladiatore 2 (2024)
di Ridley Scott, per trasformarsi, strada facendo, in altro. A
differenza della sceneggiatura di Tarantino, il racconto cambia di
continuo il registro. Da impostazione storica (ambientazione
all'interno di un'arena) si trasforma in erotico, quindi passa al
catastrofico, poi fantascientifico e da questo al fantasy con omaggio
a una mia vecchia passione ludica infantile come ben potrà capire
chi leggerà il racconto.
La
storia è piaciuta molto ad Andrea Gualchierotti (“valuta
bene dove lo mandi”
mi disse) e alla scrittrice fantascientifica Federica Milella
(recuperate il suo I
Riparatori del Tempo),
tuttavia era molto difficile da piazzare in quanto di catalogazione
incerta. Il soggetto era nato inizialmente per l'Esecranda ma poi,
perché poco orrorifico, è rimasto mesi nel cassetto.
Qualche settimana fa, mentre di mattina camminavo per le vie di
Tirrenia, mi giunge un messaggio di Fabio Larcher (editore che in
passato ha pubblicato Danilo Arona, Gianluigi Zuddas, Alda Teodorani
e Alan D. Altieri) che mi chiede se sono interessato a presentargli
un racconto per la sua rivista Astonishing
Fantasy Tales,
un pulp magazine illustrato a colori che unisce le grandi firme del
weird e del fantasy di inizio novecento alle nuove proposte del pulp
italiano. Gli dico che ho un racconto, a mio modo di vedere, perfetto
per una rivista del genere, un vero e proprio contenitore che cuce al suo interno l'intera gamma dell'insieme a cui la rivista si dice
interessata. Fabio mi spiega che è in lavoro sulla strenna natalizia
e che valuterà il pezzo per i numeri in programmazione per il 2025.
Invio il racconto e, contro ogni previsione, me lo vedo subito
accettato.
Una
volta uscito, mi è capitato di vedere il film Pompei
(2014)
di Paul W. Anderson e di notarne più di una similitudine, ma
niente che si avvicini alla fantasia e alla capacità di rompere ogni
possibile previsione di sviluppo come fa la mia proposta. Pulp puro.
Buone le recensioni al momento presenti su amazon, tra queste segnalo
quella di un lettore che ha colto perfettamente certe venature
intrinseche: “A
tenere alto il fantastico italico un racconto di F. Larcher e uno di
M. Mancini, entrambi distopici e conditi con una buona dose di
ironia. Non disdegnano qualche arguta frecciatina a un paio di
eccessi del nostro tempo, come l'animalismo e la lotta al cosiddetto
patriarcato. Niente polemiche, sia chiaro, solo critiche velate dal
filtro del fantastico.”
8
BIOTECHNIC
MEAT & FISH
Scritto: Giugno 2024
Battute: 50.000 battute.
Genere: Horror.
Pubblicazione: Esecranda Vol 9 (Esescifi).
Descrizione. Terzo soggetto ideato per Esecranda Vol. 9,
quello poi definitivo per la stesura del racconto incaricato di cogliere la sfida. È uno dei
miei migliori racconti della stagione e parte dalla visione di un
Tizio che entra in un supermercato dove viene attratto da una carne
fluorescente che rimanda al sapore di un essere alieno. Da questo
spunto, non dovuto a un'indigestione di gamberetti (come si diceva
fosse avvenuto a Bram Stoker per la nascita del suo Dracula),
è nato lo stimolo per l'ideazione di un racconto che gioca da un
versante sul body horror di cronenberghiana memoria e
dall'altro sull'influenzamento di massa giostrato dal sistema
politico e dalle televisioni. Omaggi a John Carpenter (Essi
Vivono), George A. Romero (Zombi), Howard P. Lovecraft
(idea dell'entità cosmica), Alessandro Manzetti (Naraka) e
Stephen King (Cell) sono metabolizzati in un qualcosa di personale ma, al contempo, citazionista. La parte finale rivela, come
giustamente ha sottolineato Cesare Buttaboni, legami con quanto
avvenuto in epoca di covid ma propone anche una prospettiva sulla tematica più scottante
dell'immigrazione di massa dall'Africa verso l'Europa. Un racconto di
cui vado orgoglioso, peraltro con qualche venatura action.
Classificato sesto all'Esecranda, mi
ha permesso di togliermi parecchie soddisfazioni, mettendomi alle spalle scrittori di
punta (tra cui due diplomati dell'Accademia di Manzetti), il
vincitore dell'anno precedente Davide Emanuele, finalisti all'Urania
Short e del Premio Rill.
Da non perdere l'antologia: un gioiello del fantastico italiano che verrà in futuro riscoperta da chi valuterà l'horror italiano indipendente.
Numero 4, uscito a dicembre.
9
ANDATE
AL DIAVOLO
Scritto: Giugno 2024
Battute: 24.000
Genere: Horror
Pubblicazione: Rivista Parossismo, Numero 5.
Descrizione:
Evoluzione di un raccontino, ispirato dal racconto Bevi
a Me Soltanto con Occhi Labirintini (contenuto
nell'antologia Songs
of a Dead Dreamer)
di Thomas Ligotti, mandato senza risultato nel 2018 al concorso La
Paura fa 90 Righe del
FiPiLi Horror Festival. Il taglio è ai limiti del parodistico pur
avendo momenti extreme
horror.
Nonostante il piglio scanzonato e piuttosto cinematografico
(Gazzarrini lo ha paragonato a Demoni
di
Lamberto Bava), contiene stilettate funzionali a far emergere
l'egoismo attraverso il quale ognuno cerca di prevaricare gli altri,
sia nel contesto di una sfida sia che si tratti di salvare la pelle a danno di altri.
Protagonista è un vecchietto che si finge impacciato per suscitare
il dileggio degli ospiti di un festival cinematografico dedicato alla
“Paura”. L'uomo dice di essere un illusionista, ma
l'atteggiamento generale sembra non dargli credito. Invitato a salire sul
palco dai presentatori del festival, il mago viene visto con sufficienza finché delle urla riecheggiano all'esterno del cinema. Un
passante, attinto da una pioggia acida, sta battendo le mani sulle
vetrate. Gli addetti del cinema e gli spettatori, accorsi per le
grida, serrano la porta d'ingresso dopo aver visto che, là fuori,
qualcosa di aggressivo e contaminante sta distruggendo tutto,
spolpando la pelle degli uomini e riducendo le membra in scheletri. L'acido, intanto, prende a filtrare dalle
pareti del cinema innescando una lotta per la
sopravvivenza tra tutti i presenti. Grandguignol e dialoghi sopra le
righe accompagnano la narrazione fino alla ricomparsa del mago e al
finale beffardo in cui tutto si riscrive. Quanto è stato narrato è
davvero accaduto o, piuttosto, è riconducibile alla suggestione
alimentata dal mago? Un decrepito può divenire fonte di attrazione fisica?
Inviato
a Ivo Gazzarrini, sceneggiatore del regista Ivan Zuccon (dal 2019
montatore di fiducia di Pupi Avati), è stato accettato e pubblicato
all'interno della rivista. Valore aggiunto è l'utilizzo di
personaggi in parte somiglianti ad altri effettivamente esistenti e
noti nel circuito underground locale.
10
D
D
Scritto:
Luglio 2024
Battute: 30.000
Genere: Horror
Pubblicazione: Inedito (è in valutazione).
Descrizione.
Scritto per essere sottoposto ai curatori della rivista Racconti
dal Profondo,
è ancora in attesa di valutazione. A suo modo, è un horror di
formazione che ha per protagonista una giovane ragazza, delusa per
non essere riuscita a far valere nella vita le proprie competenze
artistiche e, al tempo stesso, incapace di relazionarsi con l'altro
sesso. Affranta e stanca di condurre una vita che non la soddisfa, la
giovane intraprende un viaggio in solitaria verso il Museo del Prado
di Madrid, perché è ossessionata da Hyronimus Bosch e, più in
particolare, dal Giardino
delle Delizie con
i suoi richiami erotici e libertini. Varcato l'ingresso della sala in
cui sono esposti i capolavori dell'artista fiammingo, un maestro
molto particolare la indurrà a conoscere la vera essenza del mondo.
Siamo davvero sicuri che l'inferno, qualora effettivamente esistente,
sia davvero una condizione umana post-mortem oppure è vero il
contrario?
L'ispirazione
arriva da alcune sequenze del film La
Sindrome di Stendhal
(1996) di Dario Argento oltre, come ovvio, dallo studio dei trittici
del pittore fiammingo, da me analizzato nel 2023 per la realizzazione
di un saggio sulla pittura macabra. Non aggiungo altro, trattandosi
di un inedito in cerca di una pubblicazione (per questo non ho
indicato il titolo). Se non arriveranno risposte dalla rivista per la
quale è stato realizzato, sarà proposto in qualche concorso nel
2025.
11
UOMINI
& DONNE
Scritto: Agosto 2024
Battute: 20.000 battute.
Genere: Fantascienza.
Pubblicazione: Antologia NASF 20.
Descrizione.
Fantascientifico con atmosfere comiche/satiriche, in cui si affronta
la tematica dell'intelligenza artificiale (tema centrale del concorso
Nasf 20) da un'ottica femminile ovvero quale via attraverso la quale
incrementare l'intelligenza e le capacità maschili, rendendo le
stesse utili dal punto di vista femminile. Quanto siamo reputati
oggetti in un rapporto di attrazione fisica? Nel racconto si affronta
anche la tematica della chirurgia estetica. Finale beffardo in cui,
dopo una trattazione vista dalla prospettiva della donna, emergono le
qualità ricercate da un maschio medio in una compagna. Della serie:
siamo oggetti per la soddisfazione dei gusti degli altri e non ci rendiamo conto di interessarci di più a come appariamo piuttosto di sviluppare la nostra reale natura. È stato
selezionato per essere incluso nell'antologia Nasf 20.
12
LA
NOTTE DELLA STREGA
Scritto: Agosto 2024
Battute: 7.000 battute.
Genere: Horror.
Pubblicazione: Rivista Parossismo Speciale Halloween.
Descrizione. Omaggio al cinema slasher ma, al
contempo, critica all'incomunicabilità e all'apatia che rende molti
cittadini disinteressati alle sorti dell'altro. Il racconto, a
livello subliminale, individua in tali carenze la ragione del male
che serpeggia nel mondo e che diviene, indirettamente, una sorta di
maledizione destinata a riverberarsi nell'indifferenza generale fino
a divenire la vera responsabile della morte altrui per mano di
assassini più o meno sconosciuti e impersonalizzati (non è
l'assassino il vero killer, ma chi non interviene).
Halloween incontra Maniac Cop, in una
commistione che vuol trovare nel poliziotto la personificazione generalizzata di
chi, su tutti, dovrebbe incarnare il bene, così come dovrebbero
farlo i mariti per le rispettive mogli e i figli per i genitori.
Selezionato tra i vari racconti presentati per lo
speciale Halloween della rivista Parossismo. Scritto in una notte
pensando ad Halloween. Non ha matrice soprannaturale, quanto,
piuttosto, sociale.
13
G
D
Scritto: Agosto 2024
Battute: 10.000 battute.
Genere: Fantascienza.
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Racconto steso su misura per il concorso organizzato dalla rivista
fantascientifica “Il Mulo” sul tema “la sconfitta”.
L'ispirazione
arriva dalle Olimpiadi andate in scena a Parigi. Il racconto infatti
ruota attorno a un evento sportivo intergalattico in cui le varie
razze che popolano l'universo si sfidano, con coraggio e ardore, a
prescindere dalle varie categorie di appartenenza. La vittoria non è
l'unico parametro di giudizio. Forte vena satirica. Non manca la
componente onirico-visionaria. Carino.
14
A.
P.
Scritto: Agosto 2024
Battute: 11.700
Genere: Noir / Fantasy
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione: Insieme a Masters & Slaves è
l'unico racconto che ho scritto senza pensare a un concorso
specifico. Il soggetto nasce dalla volontà di omaggiare il
personaggio della DC Harley Quinn e il mondo legato a Batman. Dopo
aver comprato il magnifico volume cartonato Il Grande Libro di
Harley Quinn della Panini, ho steso questo breve racconto
cercando di immaginare un amore proibito tra la folle e funambolica
Harley e il freddo e impostato Batman, un amore proibito che per
sbocciare dovrà andare oltre le barriere determinate dai percorsi
contrapposti che i due soggetti hanno scelto di intraprendere: il
disprezzo delle regole da una parte, il formalismo quasi militare
dall'altra. Niente però nella vita è netto e i punti di incontro, a
volte, si raggiungono proprio laddove tutto potrebbe lasciar
protendere per l'incompatibilità. Azione, noir, combattimenti e
sentimentalismi sono al servizio di un racconto che soffre della
scelta di non volere mascherare i personaggi ricalcandoli invece sugli
schemi di riferimento iniziale. Presentato al concorso Storie
d'Amore dell'Historica Edizione è stato scartato,
probabilmente, perché reputato – non a torto - in contrasto con la
normativa relativa ai diritti d'autore.
È dunque inedito. A me piace.
15
L
D O M
Scritto: Agosto 2024
Battute: 7.500 (prima versione) / 10.200 (seconda
versione)
Genere: Horror
Pubblicazione: Inedito (è in valutazione).
Descrizione.
Racconto scritto per errore, a seguito di una svista nella lettura
del bando del concorso del Premio Blatty. Convinto di dover
presentare un racconto di 7.000 battute a tema diabolico, ho steso un
racconto condizionato da tale limite salvo accorgermi, in sede di
iscrizione, che il limite era di 7.000 parole. Accantonato per
proporre una storia che sfruttasse la maggiore distanza, è tornato
utile per essere indirizzato al FIPILI Horror Festival (concorso La
Paura fa 90 Righe).
Non si è piazzato nei primi dieci. Lievemente allungato, ha
raggiunto la sua versione definitiva ed è a caccia di pubblicazione.
È una storia di possessione diabolica, sul modello de L'Esorcista
(1973),
connaturata da un taglio eretico. Ho utilizzato alcune mie
perplessità in ordine all'atteggiamento controproducente per il demonio durante una possessione, che finisce per fare uno spot elettorale a Dio non sfruttando a proprio favore la sua presunta furbizia (perché condurre
alla morte il posseduto o farlo star male?) e, al tempo stesso, ho
allargato il punto di vista comparando l'atteggiamento restrittivo dei
ministri di fede di altre religioni verso chi intende avere condotte
libertine rispetto a quanto sancito dalle sacre scritture. Ne è venuto
fuori un racconto convenzionale nella sua struttura, ma del tutto
rivoluzionario dal suo punto di vista. Non mi dispiace. La versione evoluta, è al momento in valutazione in un concorso.
16
O
R D U I
Scritto: Settembre 2024
Battute: 25.700 battute.
Genere: Horror / Thriller.
Pubblicazione: Inedito (in valutazione).
Descrizione. Costruzione da giallo con risvolto finale
horror/visionario. Si tratta dell'evoluzione di un vecchio soggetto
inedito che avevo nel cassetto da un decennio e che ho rivisto e
potenziato, peraltro scrivendo una parte finale totalmente nuova.
Storia notturna e grandguignolesca, che propone una serie di diversi
punti di vista alternati tra i quali quello “argentiano”
dell'assassino. È un racconto meno impegnato rispetto a molti altri
di questo lotto, ricorda vagamente Rashomon.
16
M
L S
Scritto: Settembr 2024
Battute: 30.000 battute.
Genere: Poliziesco.
Pubblicazione: Finalista al Premio Neroma True Crime. In
valutazione presso Cairo Editore (Settimanale Giallo).
Descrizione.
Forse la maggiore soddisfazione dell'anno, un true
crime
che si ispira abbastanza fedelmente a un caso di cronaca nera tedesca
degli anni 80, peraltro poco noto in Italia. Avevo il soggetto in un
cassetto, anche perché detengo un database di cronaca nera
(realizzato nella prima decade di secolo) relativo a omicidi seriali
o aberranti composto da milioni di battute dove posso pescare per
storie del genere. Ho pertanto ritenuto interessante il caso,
peraltro bizzarro e con modalità che rimandano alla Genesi. L'ho
pertanto ritenuto subito idoneo al bando lanciato dal Neroma
Noir Festival.
Ho potenziato il vecchio soggetto in modo importante, scrivendo
almeno metà del racconto da zero. In particolare ricordo di avere
aggiunto tutta la parte dell'autopsia e le scene ambientate negli
uffici della centrale di polizia, con una maggiore cura nella
caratterizzazione dei poliziotti. Non mi aspettavo di arrivare tra i
finalisti, in quanto il concorso si presentava tra i più selettivi affrontati nella stagione, invece con sommo piacere sono giunto
tra gli otto finalisti. Al momento sono ancora in attesa di sapere se
verrà pubblicato o meno sul settimanale Giallo
della Cairo Editori. In caso negativo, ritornerà in pista.
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Tra gli otto finalisti della sezione TRUE CRIME
17
LA
BESTIA CHE SALE DAL MARE
Scritto: Settembre 2024
Battute: 47.000 battute.
Genere: Horror / Fantasy.
Pubblicazione: Quarto classificato al Premio Blatty
(Eclissi Edizioni). Inedito.
Descrizione. Racconto che mi ha fatto sudare le sette
camicie. Si tratta di un testo più volte riscritto, originariamente
concepito per il Premio Hypnos (una cui versione partecipò
senza esito). Più volte modificato, era giunto ad avere una
lunghezza di 95.000 battute. Rispolverato dopo essermi accorto che il
bando del Premio Blatty, organizzato dalle Edizioni Eclissi
per l'accesso alla rivista Infernalia, era per racconti di
7.000 parole, è stato ridotto di 40.000 battute. I tagli hanno
aiutato la riuscita del racconto, che ora è più serrato e privo delle
rotture di ritmo che caratterizzavano l'extended version
(intrisa di rimandi storici e ambientali). Siamo dalle parti
dell'orrore demoniaco, con echi (non voluti perché l'ho letto dopo)
al romanzo La Notte del Demonio di Straczynski, sebbene la
parte finale suggerisca un epilogo fantasy che strizza l'occhiolino
al manga Devilman.
Il soggetto iniziale era di un mio amico, che non
scrive, e che mi propose la storia per la realizzazione di un
racconto. Ci ho messo un po' di mio (i rimandi all'Apocalisse, la
caratterizzazione delle istituzioni). Purtroppo la pubblicazione, che avevo conquistato sul campo, è
saltata per le assurde richieste della casa editrice (Eclissi
Edizioni) che mi ha proposto un contratto editoriale dove avrei
dovuto cedere gratuitamente lo sfruttamento del racconto per 20 anni
precludendomi, tra le altre cose, la possibilità di inserirlo in una
mia antologia o di predisporne una versione in lingua straniera. Non
si fa così: se ti vuoi riservare lo sfruttamento di un
racconto, TI DEVI FRUGARE.
Quarto classificato al Premio Blatty.
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SFIDA
AL GIGANTE
Scritto: Settembre 2024
Battute: 11.500
Genere: Fantasy
Pubblicazione: Racconti Fantasy 2024 (Historica
Edizioni).
Descrizione:
Scritto appositamente per il concorso dedicato alla narrativa fantasy
indetto dall'Historica. All'inizio volevo scrivere una storia con dinosauri addomesticati, poi ho realizzato una metafora piuttosto originale e in
parte blasfema sulla genesi del mondo, dove l'uomo viene visto alla stregua di un cancro che uccide la natura per effetto di un peccato originale commesso dal
creatore stesso (non poi così diverso dalla sua creatura prediletta). L'idea di usare i dinosauri è rimasta, tanto che il
protagonista si muove in sella a uno pterodattilo che arriva dal regno delle nuvole e che incarna il mito del drago. Ritengo che sia un
buon racconto, forse il migliore tra i miei cinque pubblicati nel 2024
dall'Historica Edizioni.
19
L.U.L.
Scritto: Ottobre 2024
Battute: 30.400.
Genere: Horror
Pubblicazione: Inedito.
Descrizione.
Questa è stata la maggiore delusione della mia stagione narrativa,
anche perché è un racconto che continua a piacermi e su cui confidavo. Scritto e
pensato per il concorso Storie
nel Buio Vol. 1 (Soglia
Oscura) non è riuscito a qualificarsi nonostante siano stati
selezionati circa una trentina di racconti. Il sospetto è che sia
stato scartato perché non ritenuto soprannaturale (infatti non lo
è).
Il
soggetto strizza l'occhiolino a I
Langolieri di
Stephen King ma, al contempo, guarda alla situazione attuale legata
al ritorno di una sorta di guerra fredda tra oriente e occidente.
Ambientato d'inverno in montagna, su un altopiano frequentato solo
nel periodo estivo, propone l'attesa inquietante di una famiglia
isolata dopo un improvviso blackout - che ha mandato in tilt anche le batterie delle auto - e l'annuncio,
appena abbozzato, di un giornalista Rai chiamato a dirigere
un'edizione straordinaria del TG interrotta dal venir meno della luce. La vallata, intanto, è
sempre più avvolta da un buio che sembra respingere i raggi
solari e, soprattutto, che avanza inarrestabile. Cosa sarà successo? Non potrete ancora scoprirlo, poiché
il racconto è al momento inedito.
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LA
MAGIA DEL NATALE
Scritto: Ottobre 2024
Battute: 11.500 battute.
Genere: Drammatico.
Pubblicazione: Storie e Leggende di Natale (Historica
Edizioni).
Descrizione. Altro racconto concepito per le antologie
monotematiche dell'Historica Edizioni. Pur se contraddistinto da un
finale dal retrogusto fantastico, si tratta di un racconto che
analizza il dramma di un clochard che ha smarrito la voglia di
vivere e che viene isolato da tutti i concittadini intenti a fare
regali e compere per la notte di natale. Una sorpresa inattesa però
attende il vecchio una volta rientrato presso il suo decadente
appartamento. Il tempo sembra tornare indietro. Abbastanza classico.
21
STAZIONE
AI CONFINI DEL SOGNO
Scritto: Ottobre 2024
Battute: 12.600 battute.
Genere: Fantastico.
Pubblicazione: Storie di Viaggi (Historica Edizioni).
Descrizione.
Racconto scritto in un paio di giorni ispirato dallo sciopero
nazionale dei treni che, quest'anno, mi ha impedito di visitare il
festival Stranimondi di Milano. Il protagonista della storia, un
amatore con velleità da scrittore, è di ritorno da un festival
letterario dedicato al fantastico quando si ritrova, suo malgrado,
espulso dal treno su cui è a bordo. Il macchinista infatti ha deciso
di aderire allo sciopero e non ha intenzione di proseguire la corsa.
Arrestato il convoglio in una stazione fantasma, il protagonista scopre
di essere smarrito in una cittadina sconosciuta avvolta dalla nebbia dove non vi è alcun segnale di vita. L'incontro con uno strano ghost
writer, trincerato all'interno di una villa gotica, porterà il protagonista a
mettere le mani su un inedito che gli darà la fortuna facendolo
uscire dall'anonimato dell'underground. Non tutte le sfortune vengono
per nuocere, a qaunto pare. Molto onirico, tra sogno e incubo.
22
S
D S
Scritto: Novembre 2024
Battute: 20.000 battute.
Genere: Fantascienza.
Pubblicazione: Inedito (è in valutazione).
Descrizione. Forse il più originale dei ventiquattro
racconti da me scritti. Non ho mai letto niente di simile e non so
neppure se sia concettualmente possibile. L'idea viene dal pendolo di
Foucault ovvero dall'idea di una sorta di retta che funga da base di
rotazione per delineare il movimento dell'asse terrestre. Qualcosa del genere, in sospensione dallo spazio, diviene motivo di contesa tra le nazioni. È un
altro racconto che guarda al ritorno della guerra fredda tra
occidente e oriente. È in valutazione presso un concorso narrativo. Ci spero.
23
I
T P P
Scritto: Dicembre 2024
Battute: 49.800 battute.
Genere: Avventura / Horror.
Pubblicazione: Inedito (è in valutazione).
Descrizione. Evoluzione di un soggetto figlio di una
round robin realizzata oltre un decennio fa su coordinate da me tracciate. È un
chiaro omaggio a Lovecraft, tra adepti di culti innominabili e
antiche creature figlie di un passato precedente all'avvento dei
dinosauri. Il racconto è stato potenziato e pesantemente modificato
rispetto all'inedito che avevo da anni nel cassetto. Si è caricato,
inoltre, di riferimenti biblici (in origine assenti) e di una
metafora di fondo che rende la storia allegorica. Quanto è importante la parola per evitare le incomprensioni e il male nel mondo? Non manca il sense
of wonder.
All'interno del vol.2, potete leggere il mio
SFIDA AL GIGANTE.
La copertina è perfetta per rappresentarne il testo.
24
L'URLO
Scritto: Aprile 2024
Battute: Sceneggiatura per un corto da 6 minuti.
Genere: horror
Pubblicazione: Post produzione.
Descrizione:
Sceneggiatura di un cortometraggio da me stesso diretto e tratto da
un racconto dello scrittore di Doncaster Simon Clark (noto in Italia
per i romanzi Il
Regno del Sangue e
La
Città dei Vampiri editi
da Newton & Compton), con cui ho raggiunto un accordo per poter
realizzare il prodotto riservandomi la possibilità di introdurre delle personali
concessioni artistiche. La storia arriva da un elaborato presente
nell'antologia Il
Grande Libro Blasfemo (Independent
Legions Publishing) che si contraddistingue, a mio modo di vedere,
per essere la più blasfema dell'intera antologia sebbene priva di volgarismi e
senza neppure una goccia di sangue. Un racconto nichilista
all'ennesima potenza che rientra, pur se a suo modo, nel solco della
filosofia lovecraftiana: non esiste alcun aldilà e la morte non è affatto liberazione dalla sofferenza.
È
stata una sfida ovvero girare di giorno in un campo e far poi
apparire il tutto di notte e con una scenografia integralmente
ricreata in computer grafica, con gli attori che si muovono tra
muretti, lapidi e costruzioni vetuste ovviamente non presenti sul set. Praticamente
è in post produzione per l'ultimazione degli effetti speciali.
LE ALTRE ATTIVITA'
Nel
2024 ho ultimato la revisione del saggio Max
Dave – Il Maestro dalla Doppia Soluzione
per Profondo Rosso Edizioni (Luigi Cozzi). Una collaborazione, questa, travagliata
e caratterizzata da tempi di pubblicazione biblici. Ho infatti
ultimato il testo a gennaio 2023 e, se non ricordo male, consegnato
nel marzo del medesimo anno. Un lavoro titanico che mi ha portato a
leggere e recuperare qualcosa come novanta romanzi da edicola, grazie
anche al supporto di Sergio Bissoli e Ivo Gazzarrini, tutti poi singolarmente analizzati. Ne è venuta
fuori una monografia da un milione di battute che affronta l'intera
produzione dei Racconti
di Dracula
dello scrittore Max Dave, pseudonimo utilizzato dai fratelli Pino e
Carlo Belli, dilungandosi però anche sui gialli e sui bellici
scritti da Pino Belli senza tralasciare i film dallo stesso scritti
quali La
Morte non ha Sesso (di
Massimo Dallamano), Finché
Dura la Tempesta (di
Charles Frend e Bruno Vailati) fino al mistero de Lo
Spettro (di
Riccardo Freda) verosimilmente ripreso dal romanzo La
Vecchia Poltrona di
Carlo Belli.
Sempre
nel 2024 ho ultimato il mio saggio dedicato alle epidemie nell'arte,
tra pittura, letteratura classica, narrativa e cinema. Uno studio che
mi ha portato a stendere, tra il 2022 e l'inizio del 2024, 1.130.000
battute. Il progetto è ancora in lavorazione, a seguito di una serie
di gravi problematiche personali cui è andato incontro il coautore del libro per la parte a lui riservata.