sabato 11 aprile 2026

Recensione Narrativa: DI NOTTE, LA STRADA di Luca Pivetti.

Autore: Luca Pivetti.
Anno: 2025.
Genere: Horror.
Editore: Indipendente.
Pagine: 96.
Prezzo: 10.00 euro.

Commento a cura di Matteo Mancini

Prima recensione dedicata a Luca Pivetti, che tornerà su queste pagine prossimamente. Scrittore milanese self publishing, presente con i suoi libri a fiere apicali del fantastico italiano quali Strani Mondi (dove al momento non è ancora consentito esporre agli indipendenti e dove viene richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso) e Marginalia dove, il suo La Notte prima del Caos, è stato premiato con il conferimento de La Chiave d'Argento per la migliore opera Self-published del 2024. La sua è una narrativa a prevalente trazione horror (anche se ha trattato altresì il dark fantasy), che si sviluppa su distanze medio lunghe e che sfoggia qualità superiori alla media. È un autore che, per capacità di intrattenimento, potremmo annoverare al fianco di colleghi quali Alessandro Girola o Andrea Berneschi (già recensiti su queste pagine), sia per il suo tenersi distaccato dall'editoria sia per l'essere legato al cosiddetto mainstream del genere, con spiccati rimandi, a seconda delle varie opere, a Stephen King, Clive Barker (forse prevalente) e Howard P. Lovecraft (serie Priest of Pazuzu). In altre parole, Pivetti tiene viva l'attenzione dalla prima all'ultima pagina e lo fa con vivacità. Non è ridondante, i dialoghi sono freschi e mantengono il lettore incollato alla pagina. Brillante e colorito nello stile, evita la pomposità letteraria senza perdere di eleganza. Abile nel tratteggiare scenari visionari e onirici, non disdegna di penetrare negli spazi di uno splatterpunk che potremmo definire metafisico e multidimensionale. Non di marginale aspetto è la componente psicologica e traumatica dei suoi personaggi, sovente caratterizzati pescando dal background professionale legato alla professione di psicoterapeuta con una specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Un cocktail di punti di forza che hanno contribuito a farne un autore molto seguito dagli appassionati del genere (basti vedere l'entità delle numerose recensioni presenti su amazon), nonostante la decisione di autopubblicarsi.

Ne facciamo la conoscenza in occasione della lettura di Di Notte, La Strada, una novella abbastanza rappresentativa della sua narrativa ma non ascrivibile tra le sue opere manifesto (tra le quali si menziona anche il folk horror "Il Gregge"). Si tratta comunque di un'ottima lettura che fonde Riding the Bullet (2000) di Stephen King e Clive Barker, con una prima parte (kinghiana) notturna on the road che vede un camionista marciare su una sorta di Route 66 in compagnia di un bizzarro passeggero salito a bordo chissà dove. La sensazione, fin da subito, è che si tratti di un viaggio su una lingua di asfalto similar fiume Acheronte (con tanto di anime dannate ai lati). Pivetti costruisce infatti una personalizzata e lenta discesa all'inferno di un uomo, di cui scopriremo alla fine la vera identità, che si troverà catapultato in una dimensione "altra" di pura matrice barkeriana (vaghi echi anche a Hellraiser). Gli ingredienti sono costituiti da demoni rappresentati in forma originale, estasi del dolore, segreti innominabili cui si deve porre rimedio col sacrificio, deflagrazione della carne e soprattutto una componente onirica e delirante ben rappresentata dalla stessa copertina del libro. Piacerà ai fan di King e di Barker, con presenza di creature ectoplasmatiche (la scena nella stazione di servizio è puro King) e di un vago riferimento a soggetti quali RIPD – Poliziotti dall'Aldilà (2013) che lascia aperta la porta a un eventuale seguito. Lodevoli i dialoghi e il substrato di critica sociale all'uomo “civilizzato”. Interessante infine il ribaltamento dei ruoli: i buoni a volte non sono quelli che potrebbero sembrare e celano scheletri nei loro armadi (qui in realtà rappresentati da altri contenitori). Consigliato.

 
L'autore Luca Pivetti.
 
"Di notte la strada è un fiume d'inchiostro che cancella il passato e sovrascrive il presente... Di notte, puoi indossare l'oscurità come una maschera. Puoi diventare qualsiasi cosa, essere chiuque. Persino te stesso."

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